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– Mamma, mi fai vedere come sta quel bimbo?

Non è mica facile, come sembra, ma per fortuna Luigi, dopo aver visto la simpatica copertina di “Una partita in ballo” (che titolo da sballo, direte anche voi dopo averlo letto), non intende che anch’io come Tito mi metta in equilibrio su una palla da rugby, ma vuole solo che gli mostri posizione di gambe e braccia. Per poi esclamare: – Come Maestro Frank!- e da questa similitudine arguisco che è stato conquistato, ma non chiedetemi chi sia questo presunto maestro.
22549902_10214231361515654_2691907099983721954_nTito è il protagonista dell’albo scritto da Daniele Bergesio e illustrato con grande ironia da Francesco Fagnani, per la collana Sottosopra di Giralangolo che mi sta aiutando a crescere il mio ultimogenito ormai di 4 anni, più libero dagli stereotipi, che sono sempre in agguato in ogni sistema educativo, per quanto accorto. Tito è un bimbo gracile e mingherlino con la passione per il rugby, le cui mischie in televisione sembrano la cosa più divertente che ci sia. Poi certo, viste dal vivo fanno un po’ paura e Tito ne rimane prima sconcertato e poi vittima.  Sembra che un tipo sottile come lui non ce la possa fare a giocare una partita di rugby, nonostante la forma del pallone sia così leggiadra e aerea. Tito custodisce un segreto, anzi un doppio segreto, tanto vergognoso da sotterrarlo dentro di sé, nonostante nasconda un vero talento. Ma ai piedi non si comanda, e le passioni non possono rimanere sepolte dentro di noi, prima o poi il destino, il caso, le coincidenze le metteranno in ballo. E allora non ce ne sarà per nessuno.

Partita_p14-15

Un testo che ha una leggerezza spassosa che subito conquista Luigi, accompagnato da illustrazioni dinamiche e dai dettagli spiritosi. Come il disegno di due bimbi che si azzuffano durante una delle azioni di Tito, che fa scattare in Luigi un commento spassionato: – ma poi fanno pace! – che non ha l’intonazione di una domanda, ma quella di un’affermazione, segno che Luigi ha perfettamente compreso il tono e l’atmosfera su cui Daniele Bergesio ha costruito la storia di Tito. Una narrazione delicata che accarezza gli adulti con la sua massima esistenziale: credi in te, in quello che ti piace e persegui il tuo scopo fino alla fine, perché la fortuna aiuta gli audaci. Audace come Tito e le sue passioni, che sembrano incompatibili tra di loro, e invece si intrecciano a tal punto da essere il segno caratteristico della sua personalità, almeno in campo. Perché poi la vita stessa, di piccoli e grandi, non è una partita in cui bisogna trovare il coraggio di mettersi in ballo?

Partita_p10-11

A lettura terminata e più volte ripetuta, perché quel bimbo sottile come un cracker che rincorre una palla da rugby e la conquista con la destrezza di un ballerino ha fatto breccia nel cuore mio e di Luigi, ci mettiamo a ballare imitando le mosse disegnate sulle pagine interne della copertina, così frizzanti e movimentate che sembra di sentire la musica che le orchestra: un trascinante e vorticoso rock and roll?!

Una partita in ballo
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