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Ad agosto ho avuto il grande piacere di accompagnare Mimmo Sammartino, scrittore e giornalista lucano, in un giro di presentazioni del suo nuovo romanzo, “Il paese dei segreti addii” (Hacca). Due scenari significativi della Basilicata: la bellezza mozzafiato di Castelmezzano, paese arroccato sulle Dolomiti lucane, e la pregnanza letteraria di Montemurro, paese d’origine di Leonardo Sinisgalli, dove la Fondazione Sinisgalli ha trasformato la casa natale del grande intellettuale in Casa delle muse, un museo che si muove tra la produzione poetica con reperti autografi e pubblicazioni introvabili, e l’intimità della biografia con foto di famiglia e la biblioteca.

La mia lettura del romanzo cliccando sulla foto
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Mimmo Sammartino esordisce con “Vito ballava con le streghe” per Sellerio nel 2004, a cui segue sempre per Sellerio nel 2006 “Un canto clandestino saliva dall’abisso“, oltre a numerose opere, anche teatrali, per case editrici lucane.

Clicca sulle foto per accedere alla pagina della casa editrice
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Quelle di Mimmo Sammartino sono figure di un mondo offeso, dalla vita dalle passioni dai sorprusi, dalla Storia e dagli uomini, che nel nuovo romanzo trovano perfetto compendio narrativo. Solo imparando ad avere compassione per le offese del mondo, caricandole sulle spalle di ognuno di noi, non facendole divenire dolori personali, ma combattendole in nome della loro universalità potremmo salvare e salvarci. Sulla lezione di Vittorini, Sammartino sembra innestare un ulteriore piano, che guarda a Danilo Dolci, in cui la parola di Geremia e il sacrificio estremo con cui il destino lo offende, trovano compimento e redenzione: la forza indomabile dei sogni.

Solo grazie ai sogni, questa mi sembra la lezione più vera di Geremia, possiamo guardare alle offese del mondo e cercare di lavarle via, anche a costo di un sacrificio supremo. Questo mi sembra il messaggio più attuale di “Il paese dei segreti addii”: lasciamoci toccare e schiaffeggiare dalle offese del mondo, dalle tante immagini di morte e distruzione, dai figli violati e sacrificati, e non solo dai nostri dolori personali, piccoli o grandi che siano, perché è lì la chiave della nostra umanità.

Come già in “Un canto clandestino saliva dall’abisso”, Mimmo Sammartino in “Il paese dei segreti addii” trova parole piene di poesie che non feriscono, ma battono in sintonia con il nostro cuore.

Chi è Mimmo Sammartino?
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