Dieci Buoni Motivi

di Eugenio Raspi

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per NON leggere “TuttoFumo”

Tuttofumo

Dieci buoni motivi per non leggere Tuttofumo.

Perché:

1 Non si capisce a cosa si riferisca il titolo, al fumo di una sigaretta, di una ciminiera o alla fumosità delle tante chiacchiere di chi promette e non mantiene.

2 Parla del mondo del lavoro nel nostro Paese, e a chi interessa mai una storia che affronta argomenti scomodi che riguardano tante persone in difficoltà?

3 Si narra di scuola, di formazione professionale, di precarietà, di ragazzi che sono alla ricerca del proprio posto nel mondo, e oggi chi mai si preoccupa del futuro dei giovani?

4 Non ci sono né il mare né le vette alpine, è ambientato nella verde Umbria, in una cittadina medievale racchiusa da una cinta di mura e una stupenda Rocca in cima al colle che domina la piana.

5 Non è il solito romanzo di formazione dei figli, narra anche il percorso di crescita e cambiamento dei genitori.

6 Segue le vicende della più classica famiglia italiana, padre madre, un figlio e una figlia. Ma davvero esistono ancora famiglie così?

7 Il protagonista è un ragazzino che non gioca al calcio come tutti i suoi coetanei, lui ama le acrobazie, adora la sensazione di libertà e spensieratezza che solo il parkour gli regala.

8 I cattivi della storia non appaiono poi tanto cattivi, anche se lo sono eccome, giocano con i più deboli pensando che i soldi siano tutto, e il guadagno personale valga più della vita delle persone.

9 Il giovane protagonista nonostante i tanti ostacoli e le difficoltà finisce per cedere all’amore, arrivando a credere che si può progettare la propria esistenza contando solo sulle proprie forze.

10 Dopo il primo romanzo Inox, che ha ricevuto molti elogi, possibile che questa seconda opera sia scritta con uguale passione e impegno, descrivendo in modo impeccabile una comunità e un territorio alle prese con gli effetti della crisi economica?

Dieci Buoni Motivi per NON leggere “TuttoFumo”

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