Librai in corso

Tanti libri, di straordinario successo tra i lettori, e numerosi film sono ambientati in libreria a sancire l’importanza di uno spazio, in senso comunitario e culturale. I luoghi senza libreria sono luoghi dimenticati.

Ho vissuto la mia infanzia in un piccolo paese della provincia salernitana, senza libreria, ed è impossibile raccontarvi la gioia provata ogni volta che in altro luogo ne trovavo una. Questa “fame” di librerie mi è rimasta dentro, e ancora oggi le librerie sono la prima meta in qualunque posto visiti.

Non poteva quindi che incuriosirmi “Librai in corso”, titolo dall’ambiguità semantica molto affascinante e ricca di sottintesi, tanto da parlarne con i loro ideatori per farla conoscere anche a voi, che visitate il mio blog. E non potevo che partire dal titolo dell’iniziativa. Librai in corso: un titolo che è una vera definizione. Come nasce l’idea?

Cinque amici con esperienza pluriennale di libreria alle spalle hanno deciso di unirsi per trasmettere e condividere i fondamenti entusiasmanti e drammatici della professione libraria.

Siamo Beatrice Anelli, Salvatore Di Maio, Leonardo Errani, Giancarlo Piacci e Piero Rocchi.

Abbiamo maturato percorsi diversi nel dorato mondo dell’editoria – consulenze, formazione, librerie di catena, librerie indipendenti, librerie in franchising.

Ci siamo resi conto che a una – comprensibile – sfrenata passione culturale e amore della lettura troppe volte non si affiancano competenze e conoscenze imprenditoriali e aziendali necessari per fare i librai.

La conoscenza del mercato, la curiosità per i cambiamenti nelle fruizioni di lettura, i grandi competitori, l’enorme offerta editoriale in Italia ci hanno spinto a condividere su tutto il territorio nazionale l’esperienza maturata sul campo.

Ciò che ci contraddistingue sono corsi agili, accessibili a tutti, una formazione rigorosa e la nostra capacità di programmare e realizzare corsi nelle principali città dello Stivale.

 

Quali sono i referenti privilegiati della vostra iniziativa?

Per usare un termine orribile di marketing, il “target” nei nostri clienti è focalizzato su coloro che vogliono aprire la propria libreria, il sogno nel cassetto di tanti.

Ma per aprire oltre alle competenze, ci vogliono investimenti e spirito imprenditoriale. Per questo molti che frequentano i nostri corsi sono librai che desiderano vivere e lavorare in libreria, indipendentemente dall’essere proprietari e imprenditori.

Indipendentemente dalla mansione ricoperta in libreria, la formazione è essenziale. Sempre.

Infine, dal prossimo corso che realizzeremo presso la Scuola del libro di Roma a ottobre/novembre prossimi, abbiamo ideato dei percorsi tematici per formare i tanti che, non avendo ancora le idee chiare sulla libreria, vogliono comunque conoscere le dinamiche del mercato, l’editoria per ragazzi, la costruzione di un assortimento…

La novità assoluta del corso romano è che si potranno acquistare a moduli, quindi anche singole giornate che interessano. Va da sé che chi vuol fare il libraio, è consigliabile segua l’intero percorso articolato su sette giornate.

Un tutor qualificato segue passo passo tutti i corsisti dentro e fuori dall’aula e alla fine del percorso chi vuole può essere seguito in una consulenza che spesso ha portato all’apertura di nuove librerie.

 

Tra le vostre proposte: Librai in fiera. Cos’è? 

FLYER_FIERA_avenir_next-1-copia-1Librai in Fiera nasce con lo scopo di fornire a Editori o Gruppi Editoriali, la possibilità di avvalersi di personale altamente qualificato durante Fiere e Manifestazioni letterarie a cui le case Editrici partecipano o vorrebbero partecipare. Non fornisce semplici standisti, ma librai formati e di esperienza, capaci di gestire a tutto tondo l’intera manifestazione per il committente. Può semplicemente affiancare la proprietà occupandosi di allestimento, cassa, vendite, reso fine fiera, oppure prendendo in consegna il materiale già nei giorni precedenti all’evento, occupandosi interamente della conduzione dello stand in totale autonomia. Librai quindi, che conoscono cataloghi, meccanismi di vendita di libri, rapporti con un pubblico lettore, capaci nell’uso di software gestionali. Ogni servizio è personalizzato e concordato direttamente con gli Editori nella più ampia forbice di offerta. Lavora sull’intero territorio nazionale e in tutte le Fiere di settore.

 

Non solo la figura professionista del libraio, non solo la gestione di stand in fiere e la partecipazione a rassegne letterarie per conto degli editori, ma anche la scuola è uno dei vostri referenti: in che modo?

La scuola rappresenta un interlocutore molto importante per chiunque si occupi di libri e lettura. L’Associazione, tramite una figura esperta del settore, si occupa infatti anche di letteratura per l’infanzia e educazione alla lettura e, di conseguenza, cerca di dialogare con le scuole di vario grado. Al momento si rivolge ai librai e alle libraie che nei loro contesti lavorativi desiderano dialogare con il mondo educativo proponendo bibliografie, progetti, consulenze. Inoltre annualmente propone direttamente alle scuole un elenco di attività che hanno al centro il libro. 

 

I librai sono un punto nodale e fondamentale della filiera editoriale. Potremmo invertire la formula montaliana e chiedervi una ricetta per far crescere il numero dei lettori in Italia?

In effetti l’incipit di Ossi di seppia “non domandarci la formula che mondi possa aprirti” sarebbe preferibile per rispondere a questa domanda, ma ci proviamo comunque.

La ricetta, o sarebbe meglio dire il ricettario vista la complessità dei tempi e dei tentativi, è veramente difficile. Sicuramente noi partiamo dal valore sociale della figura del libraio. Non un venditore di libri (per quello ci sono algoritmi e tecnologia efficiente) ma un libraio, che attraverso migliaia e migliaia di pagine racconta un pezzettino entusiasmante della sua vita.

Volutamente la nostra denominazione è Librai in Corso, non Librerie in Corso. Il rapporto umano che si crea tra il potenziale lettore (bambino o adulto non importa) e lo spacciatore di storie è affascinante.

Fa sorridere ma è così: il problema non sono i libri ma i librai. Poi la scuola, la crisi e tutte le colpe – vere – non aiutano ma noi rilanciamo. Più librai – entusiasti e formati – nelle città a contatto con il territorio, carichi di iniziative e creatività.

A Librai in Corso puntiamo sulle persone.

Per informazioni www.libraincorso.it

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