di Salvatore D’Alessio

Salvatore D'Alessio, libraio di Ubik Foggia e curatore di "Leggo Quindi Sono" con la rubrica "Piccoli già grandi"
Salvatore D’Alessio, libraio di Ubik Foggia e curatore di “Leggo Quindi Sono”.

 

 

 

 

 

 

 

Di niente e di nessuno

Dario Levantino

Fazi editore

di-niente-e-di-nessuno

-Mamma osserva che sono anni che non le do la mano per strada. Mi chiede cosa sia successo di così importante. Non le rispondo; mi vergogno di dirle che un figlio deve difendere la propria madre perché gli appartiene, perché un figlio è un pezzo di carne che la madre si amputa di dosso.-
Rosario ha 15 anni, vive a Palermo, nel quartiere Brancaccio, ama la mitologia classica e il mare.

In un quartiere difficile di una città complessa si esercita a diventare grande. Nel campetto di calcio con gli amici para le reti degli avversari e mette alla prova il suo corpo, mette alla prova i suoi sentimenti quando si innamora della ragazza sbagliata, quella di un altro. Ma prima di tutto, mette alla prova la sua personalità, quando scopre di essere lontanissimo e opposto alla figura di suo padre.

Capisce le emozioni di sua madre dagli sguardi, dai gesti semplici, dal suo modo di apparecchiare la tavola, nutre per lei un amore sovrumano.

Ama lei ed ama la giustizia, quella che a Palermo spesso non c’è.

Cerca l’affetto nei luoghi abbandonati, scopre l’amore sotto una barca in spiaggia, e si lega a un cane randagio che diventa per lui quello che Argo era per Ulisse.

Quando si butta a terra col pallone nel petto, si sbuccia le ginocchia sulla ghiaia, la sua soglia del dolore è alto, nulla lo scalfisce, neanche la verità.

Questo romanzo sa essere insieme epico e contemporaneo, perché crescere è un’impresa ardua, e Rosario è un grandissimo eroe, resiste alle sirene senza  farsi legare all’albero e uccide la sua idra senza spada.

Piccoli già grandi: Di niente e di nessuno
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