L’unico scrittore buono è quello morto

                         foto presa qui           L’unico scrittore buono è quello morto di Marco Rossari (e/o 2012) è un libro che va tenuto sul comodino a lungo, centellinato nella lettura, diluito nel tempo. Io ho commesso l’errore di ritenerlo un romanzo, sebbene dalla composizione aforistica e frammentata,