L’unico scrittore buono è quello morto

                         foto presa qui           L’unico scrittore buono è quello morto di Marco Rossari (e/o 2012) è un libro che va tenuto sul comodino a lungo, centellinato nella lettura, diluito nel tempo. Io ho commesso l’errore di ritenerlo un romanzo, sebbene dalla composizione aforistica e frammentata,

Urbino, Nebraska

“La vita fa schifo” dice uno dei personaggi dell’ultimo racconto che si legge in Urbino, Nebraska di Alessio Torino (minimum fax, 2013), ma nonostante questo si cerca fatalmente di darle un senso, proprio attraverso libri come questo. Anche di fronte alla vanità della