L’ultimo concerto

A chi consiglierei “L’ultimo concerto” di Paola Cadelli (L’asino d’oro edizioni)? A chi ama le atmosfere oniriche e surreali di Murakami. Una costruzione narrativa ardita e studiata, in cui si confondono senza mai perdersi diversi piani temporali e diverse ambientazioni.

Non piangere

Una madre e una figlia. Mia madre è nata il 14 marzo 1921. In famiglia la chiamano tutti Montse o Montsita. Ha novant’anni quando comincia a rievocare per me la sua giovinezza in quell’idioma misto e transpirenaico in cui è

Lajoie, il narratore

Scegliere il proprio nome, riconoscendo la propria identità nella ricerca delle radici, tornare indietro per riappropriarsi di sé e infine ritrovarsi in un’altra persona, riconoscendo il dolore e facendosene carico. Lajoie e Riccardo non erano etichette, ma percorsi di un’unica