Dieci Buoni Motivi

di Ginevra Lamberti

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per NON leggere “Perché comincio dalla fine”

Perchè comincio dalla fine

 

– Perché comincio dalla fine si divide in capitoli suddivisi in sottocapitoli. Alcuni sottocapitoli narrano di vita quotidiana vissuta lavorando con soggetti molto vivi, ovvero i turisti; altri narrano di incontri con persone che lavorano con soggetti molto poco vivi, ovvero i morti. Se dubbi e domande vi causano crisi di ansia evitate questo libro con accuratezza: esso non è esattamente un romanzo, non è un reportage, non è un saggio. L’autrice stessa prima di ogni presentazione controlla dove siano le uscite di emergenza nel caso qualcuno le chiedesse di spiegare, una buona volta, che cos’è.

– È in larga parte ambientato in una Venezia che ha più a che fare con la decomposizione che con il romanticismo. Evitatelo senza remore sia se odiate Venezia sia se la amate.

– Parla di elaborazione. Evitatelo senza tentennamenti se non avete mai provato solitudine e spaesamento di fronte a una perdita.

– Parla di cremazione, dispersione delle ceneri nei boschi, bare biodegradabili, diamantificazione, cerimonie alternative. Evitatelo come la peste bubbonica se aborrite le pratiche funerarie non strettamente tradizionali.

– Parla di lavoro (sbilenco, inventato, senza orari, trovato e scelto, autonomo, sregolato, faticoso, pervasivo…), che è un argomento di cui nessuno vuole parlare perché la crisi economica si è risolta e per le generazioni attuali e a venire si prospetta un avvenire di armonia e benessere.

– Parla (anche) di creme idratanti, trucco e palestra dunque deve essere di sicuro un libro superficiale.

– La copertina è rosa-Barbie dunque deve essere di sicuro un libro da femmine.

– Parla di libertà di scelta, che è un argomento di cui nessuno vuole parlare perché ne abbiamo in abbondanza.

– Parla di morte, che è un argomento di cui nessuno vuole parlare perché non ci riguarda, giusto?

– Parla di morte senza rinunciare all’ironia, alla risata liberatoria (“ma ancora ti pare il caso di scherzare su queste cose?”, sì).

Dieci Buoni Motivi per NON leggere “Perché comincio dalla fine”
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