Dieci Buoni Motivi

di Massimiliano Costa

Massimiliano costa

per NON leggere “Me non più”

Me non più

1.Per la copertina: che ci fa un cervello che vola tra i palazzi? Sono arrivati gli alieni?

2. Per l’ambientazione in ufficio: uno lavora tutto il giorno e di cosa deve leggere o ragionare la sera? Ufficio.

3. Per il protagonista, perché francamente a chi può interessare la vita di un consulente, uno yuppie dei giorni nostri?

4. Per gli yuppie: ma esistono ancora? Ma non erano tutti millennials? 

5. Per la lingua dei consulenti: ma davvero devono proprio usare tutte le volte “fittare”, “deliverare”, “weakness”, “top” e “cosare”? 

6. Per i flashback sulle angosce all’ultimo anno di superiori: tutto già sviscerato nel film Ovosodo.

7. Per i riferimenti a Bach e Escher: tutte queste scale, note, accordi fanno venire il mal di testa.

8. Per l’amore: possibile che non ci sia neanche un bacio in tutto il libro? 

9. Per la dedica: chi è poi Moritz Erhardt

10. Per la lunghezza: 110 pagine e neanche si capisce come finisce. 

Dieci Buoni Motivi per NON leggere “Me non più”
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