Dieci Buoni Motivi 

di Elena Vestri

per NON leggere “Mai dire mai più”

Elena Vestri copertina

1.Il titolo: non è quello che avevo scelto, il mio era LE STELLE DI VAN GOGH, ma chi ne sa mi ha spiegato che non avrebbe funzionato…peccato.

2. E’ il mio primo romanzo, diventereste complici di un esperimento. Ve la sentite?

3. Non ci sono scene di sesso torrido, e neanche tiepido. Ci si ferma prima, come nei romanzi di una volta.

4. Non soltanto c’è il lieto fine, ma è lieto tutto, dalla prima all’ultima pagina. Sconsigliato a chi ama piangere un po’.

5. Si legge in fretta, dura poco, è effimero come un cono gelato quando fa caldo.

6. La protagonista non subisce molestie e non vive particolari disgrazie, se non vogliamo considerare una disgrazia essere lasciata dal padre di tuo figlio al settimo mese di gravidanza.

7. Questo libro non vi arricchirà culturalmente, non credo almeno, anzi, scoraggia dall’ascolto di Wagner e gli unici libri citati sono di Agatha Christie o di Alan Moore.

8. Non è un giallo. Non presenta il minimo elemento thriller, noir o mistery. E’ proprio solo rosa, un bel rosa intenso ma non aggressivo, come quello della rosa New Dawn.

9. Non è il primo volume di una saga.. non vi introdurrà in una beata sequenza di volumi che sviluppano tutti la stessa storia in mille rami.. però il mio secondo romanzo, che ho iniziato a scrivere, si svolge anche lui a Borgo Marino..

10. Perché alla fine non preferite posare il libro, chiudere gli occhi e prendere il sole senza pensieri?

Dieci Buoni Motivi per NON leggere “Mai dire mai più”
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