di Federica Pergola

Federica

 

 

 

Persone normali

Foto di Federica Pergola
Foto di Federica Pergola

Recita il  Vocabolario Treccani della lingua italiana:

normale agg. (dal lat. normalis)

1.perpendicolare (significato direttamente connesso a quello etimologico di norma= squadra).

2.che segue la norma, conforme alla norma, quindi consueto, ordinario, regolare.

3.con significati specifici in varie scienze e discipline (…) In alpinismo, l’itinerario di salita più frequentemente seguito, e in genere il più facile, per raggiungere la vetta di un monte.

Sally Rooney, irlandese, classe 1991, autrice di Parlarne tra amici, romanzo d’esordio diventato uno dei casi editoriali del 2018, costruisce tutta la narrazione intorno al  concetto di ciò che è normale, accettato, adeguato a quanto la gente (gli altri) si aspetta da noi; e finisce col catapultarci in un’altra storia dove, infine, i personaggi sono tutto.

“I compagni di Marianne hanno tutti l’aria di adorare la scuola e di trovarlo normale. Vestirsi ogni giorno con la stessa divisa, conformarsi continuamente a regole arbitrarie, essere esaminati per carpire i segnali di cattiva condotta, tutto per questo per loro è normale. Non vivono la scuola come un ambiente oppressivo. L’anno scorso Marianne si è scontrata con l’insegnante di storia, il professor Kerrigan, perché l’aveva sorpresa a guardare dalla finestra durante la lezione, e nessuno ha preso le sue difese. (…) Non avere nemmeno la libertà di muovere gli occhi come le pareva, perché anche i movimenti oculari cadevano sotto la giurisdizione delle regole scolastiche, le è parsa un’evidente follia. Se guardi dalla finestra sognando ad occhi aperti non impari niente, ha detto il professor Kerrigan. Marianne, che a quel punto aveva perso le staffe, ha ribattuto: Non si illuda, da lei non ho niente da imparare”

Davvero una maestra nel dipanare dinamiche relazionali, sociali e di comunicazione; e nel raccontare dei rapporti di forza e di potere tra gli esseri umani, la Rooney  infatti ci regala il ritratto di due ragazzi, Marianne e Connell,  alle prese con la loro lotta nella ricerca della via verso se stessi e la vita adulta.

“Certo, a scuola lui Marianne fa finta di non conoscerla (…) Così deve essere, e basta. Se la gente scoprisse quello che fa con Marianne, in segreto, mentre a scuola la ignora completamente, la sua vita sarebbe finita. Percorrerebbe il corridoio con tutti gli occhi addosso manco fosse un serial killer, o peggio. (…)

Ultimamente è tormentato dall’idea di essere due persone diverse, e che presto dovrà scegliere quale delle due essere a tempo pieno, lasciandosi l’altra alle spalle. A Carricklea ha una vita, degli amici. Se andasse all’università a Galway potrebbe restare con lo stesso gruppo sociale e vivere la vita che ha sempre immaginato, laurearsi con buoni voti, avere una fidanzata carina. La gente direbbe che si è fatto strada. Oppure potrebbe andare al Trinity come Marianne…”

La loro strada seguirà l’itinerario meno battuto, sarà piena di insidie e falsi punti di riferimento, li perderà, li farà girare a vuoto- e noi lì, a sperare che (forza! ma perché?)  prima o poi riusciranno a fermarsi e a riconoscere in un luogo (o in diversi luoghi) il riparo che a loro conceda di riposare e di fiorire.

Ma durante il percorso quante altre cose ci dice la Rooney, e su quante, invece, tace, alzando una nebbia sul passato di Marianne, che, proprio perché taciuto, rivela una potenza distruttiva che va di pari passo alla facoltà immaginativa del lettore.

Quanto forte è la voglia di punirsi delle vittime; come cercano di anestetizzare il dolore e l’angoscia; e, d’altro canto, dove e quali sono i limiti da non oltrepassare? Se l’istinto di distruzione alberga in tutti noi alla pari di quello di conservazione, possiamo renderci carnefici, quasi senza neanche accorgercene?

Così , con una scrittura immediata, ricca di dialoghi efficacissimi perché assolutamente naturali, la scrittrice ci consegna due personaggi indimenticabili, restituendoci  tutta  la loro umanità, completa di fragilità, miserie e splendori della vita.

“Per un attimo sono rimasti lì in silenzio, lui con le braccia intorno a lei, a respirarle sull’orecchio. La maggior parte della gente, ha pensato Marianne, vive un’intera vita senza mai sentirsi così vicina a qualcuno”.

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Persone normali di Sally Rooney, traduzione di Maurizia Balmelli, Einaudi, pp. 240, € 19.50

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