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Si chiama “Il cantiere delle Storie” ed è stato reso pubblico il 25 luglio con una conferenza stampa dalla casa editrice più pop del panorama italiano, SEM. Di cosa si tratta?

Lo chiediamo direttamente a Teresa Martini, chi più di lei?

Il Cantiere delle Storie di SEM viene annunciato in una Conferenza stampa nella nostra sede di Via Cadore 33  giovedì 25 Luglio.  Si tratta  di un’iniziativa gratuita ed aperta a tutti, riguardante il prossimo romanzo di Federico Moccia, “La Ragazza di Roma Nord”,  che SEM pubblicherà a inizio 2020.
Federico (più di 10 milioni di copie vendute in tutto il mondo) che è arrivato al successo in modo alquanto rocambolesco dopo ben 12 anni dalla prima stesura di “Tre Metri sopra il Cielo”, si è sempre mostrato molto interessato ad offrire un aiuto concreto a tutti quei suoi lettori che fossero  seriamente interessati alla scrittura. Per questo ha pensato ad una storia – potentissima – che a un certo punto della narrazione si aprisse ad otto “innesti”, otto interventi esterni di 6000 battute (circa 4 pagine) che saranno selezionati da SEM e dallo stesso Federico. Gli scrittori selezionati figureranno sulla cover del libro in qualità di coautori. 

Negli ultimi anni si sono visti vari esperimenti di scrittura collettiva, ma nessuna firma importante fino ad ora si era mai rivolta in maniera così diretta  ai propri lettori per coinvolgerli proattivamente nella stesura di un vero e proprio romanzo. Insomma un vero e proprio esperimento letterario POP.

Leggo inoltre sul comunicato stampa: sul sito www.semlibri.com/cantieredellestorie Federico Moccia darà le indicazioni per collaborare alla realizzazione dell’opera, con la proposta di un proprio testo creativo. Gli elaborati, di una lunghezza massima di seimila caratteri (spazi inclusi) potranno essere inviati dal 25 luglio al 31 ottobre al sito di SEM sulla pagina dedicata al Cantiere delle Storie. Le otto storie vincitrici, scelte dallo stesso Moccia e dalla squadra di SEM, verranno annunciate sul sito a partire dal 16 novembre.

SEM è una casa editrice nata nel 2017 a Milano, come marchio editoriale moderno e artigianale allo stesso tempo, dove il gusto per la sperimentazione si unisce alla sapienza sartoriale nella realizzazione dei libri. I fondatori sono Riccardo Cavallero, con venticinque anni di esperienza tra Italia, Spagna e Stati Uniti a capo di megagruppi editoriali e Mario Rossetti, socio fondatore di Fastweb, imprenditore esperto di innovazione e autore di “Io non avevo l’avvocato” (Mondadori) cui si unisce Antonio Riccardi, già direttore editoriale di Mondadori e poeta affermato.

Sempre nel comunicato stampa che si accompagna al nuovo progetto, possiamo leggere gli itinerari e i percorsi letterari proposti dalla casa editrice.

Con una predilezione per la narrativa italiana e straniera, anche se la suddivisione tra i generi resta piuttosto elastica, SEM si propone come un’officina creativa dove al posto di macchine si costruiscono e si mettono a punto storie. Dai gialli e noir a grande carica emotiva – spesso unita ad una forte connotazione territoriale – come i libri di Dario Crapanzano e Piernicola Silvis ai racconti elegantissimi e sofisticati, vere mappe di geografia umana, come “Ragioni per vivere” di Amy Hempel e “Quando un uomo cade dal cielo” di Lesley Nneka Arimah; dai thriller che trascinano il lettore verso i tropici o le terre boreali come “Città senza stelle” di Tim Baker o “L’inverno del profeta” di Håkan Ostlundh ai romanzi psicologici che affrontano le tragedie nascoste nell’adolescenza come “Bestia da latte” di Gianmario Villalta o “Due fiocchi di neve uguali” di Laura Calosso; dai romanzi storici che sanno illuminare sull’oggi come i libri di Abir Mukherjee o quelli di Ferruccio Parazzoli alle storie per parlare dei tabù della nostra società come “Le parole che mancano al cuore” di Fabio Canino; dalle voci letterarie simbolo dell’impegno civile come quella di Antonio Moresco e Khaled Hosseini a grandi narratori stranieri come David Leavitt o Carlos Zanon.

Ma nello spirito di SEM c’è anche la volontà di combattere battaglie di civiltà e lo fa con i suoi titoli di non fiction dedicati a temi di scottante attualità come “Il diritto di morire” di Dacia Maraini e Claudio Volpe, una riflessione sui temi del fine vita o “Sentimento Italiano” di Valerio Massimo Manfredi, una lezione ex cathedra sul senso di Patria, sullo spirito del popolo italiano.

Innovativa e sperimentale, SEM è inoltre la prima casa editrice in Italia a pubblicare tutte le opere contemporaneamente in versione cartacea, e-book e audiolibro per dare la possibilità al lettore di utilizzare il tipo di supporto più adatto alle proprie abitudini e al proprio stile di vita. All’interno di ogni libro SEM il lettore trova le indicazioni per scaricare facilmente l’e-book gratuito.

Con l’impegno nell’essere un centro culturale oltre che una fucina editoriale la sede di SEM vive anche oltre le ore di ufficio: almeno una volta a settimana, durante i giovedì di SEM, la casa editrice apre le porte ai lettori organizzando presentazioni, reading, mostre, piccoli concerti.

Più che POP,  – mi corregge Teresa Martini – noi di SEM amiamo definirci fieramente generalisti. Ovvero siamo convinti che l’editoria sartoriale che cerchiamo di portare avanti non sia qualcosa di necessariamente sofisticato e per pochi, ma l’esatto contrario. Il nostro modo di intendere il ruolo dell’editore  di qualità sta nell’individuare il potenziale di una storia e di svilupparlo con tutti i mezzi in nostro possesso (dall’editing al publishing, dai social media ai rapporti con il trade, dagli eventi alle strategie di marketing e distribuzione) affinché possa raggiungere il SUO pubblico. Questo vale per la letteratura “alta” come per quella più commerciale e di genere. Per far questo è necessario mantenere una mente aperta e percorrere con decisione qualsiasi sentiero porti verso l’innovazione, anche quando questa comporta qualche rischio.

Per questo quando una vera e propria superstar della scrittura ci ha proposto di lavorare ad una ipotesi di esperimento narrativo che coinvolgesse  in maniera assolutamente trasversale i suoi lettori, abbiamo accettato la sfida.

Buona sfida a tutti, che sarà sicuramente una buona lettura per i lettori appassionati di storie.

Il Cantiere delle Storie
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