Dieci Buoni Motivi

di Melissa Panarello

melissa

per NON leggere “Il primo dolore”

Il primo dolore

1) Se riflettere sul legame madre e figlia non interessa o addirittura ti imbarazza
2) Se ogni volta che vedi una donna incinta o un’amica ti annuncia che aspetta un bambino provi lo stesso interesse che la maggior parte di noi ha verso le azioni in borsa
3) Sconsigliato a chi crede che i figli siano solo delle madri e tiene a distanza i padri, ritenendoli inadatti a praticamente ogni azione coinvolga il bambino
4) Non adatto a chi pensa che il dolore vada scavalcato e non attraversato
5) Sconsigliatissimo a chi è terrorizzato dalla potenza del corpo, da quello che può fare senza che ne siamo consapevoli
6) Il primo dolore non è un romanzo adatto a chi crede che per emanciparsi le donne non debbano fare figli e non è adatto nemmeno a chi crede che per essere vere donne bisogna per forza fare figli. È, insomma, un romanzo per persone libere che non sono costrette a seguire alcuna dittatura.
7) Se pensi che si nasca una volta sola
8) Romanzo poco consigliato a chi ritiene che ci sia solo un modo di essere madre e genitore e che il modo giusto sia il proprio
9) Non leggerlo assolutamente se sei di lacrima facile
10) Sconsigliato a chi non sopporta le sorprese

Dieci Buoni Motivi per NON leggere “Il primo dolore”
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