Dieci Buoni Motivi

di Piero Sorrentino

Piero sorrentino

per NON leggere “Un cuore tuo malgrado

Un cuore tuo malgrado

  1. È una storia che comincia con un grave incidente stradale, e se lo leggete mentre siete a bordo di un’automobile o di un bus (in qualità di passeggeri, naturalmente) potreste vivere quel viaggio con una sottile inquietudine.
  2. A un certo punto della vicenda appare Nuvola, una gatta, e potrebbe venirvi voglia di abbandonare temporaneamente la lettura per correre su Instagram a saziare la vostra voglia improvvisa di video di micini.
  3. La protagonista della storia, Bianca, ha una sorella che lavora come traduttrice letteraria, e qualche volta è costretta a dirle che le è piaciuto – anche se non è vero – un romanzo che sua sorella ha tradotto con gran fatica, scarso ritorno economico e zero gratificazioni. Se siete traduttori o traduttrici, potreste odiare Bianca.
  4. Se lo acquistate perché nel titolo compare la parola “cuore”, non dimenticate che subito dopo segue l’espressione “tuo malgrado”. I lettori in cerca di storie rosa sono avvisati.
  5. A pag. 10 appare la parola “culo”. Ma è l’unica volta. I lettori in cerca di storie dirette, aggressive e sfrontate sono avvisati.
  6. L’esergo del romanzo è tratto da una poesia di un eccellente poeta, Vittorio Reta, poco conosciuto e scarsamente letto. Se il romanzo non vi piace, alla fine almeno potete recuperare le poesie di Reta e sentirvi almeno parzialmente risarciti.
  7. È un romanzo che sta sotto le 160 pagine: se state partendo per un volo intercontinentale che superi le sei ore di viaggio, portatevi dietro almeno pure “Nove racconti” di Salinger.
  8. È ambientato in una grande e importantissima città del sud Italia, ma mai troverete scritto o pronunciato il nome di questa città, perché all’autore interessava raccontare le dinamiche e le relazioni tra i personaggi senza troppo fissarsi sullo scenario urbano. Se su questa questione, in fondo non particolarmente importante, proprio non riuscite a transigere, in volo portatevi “Nove racconti” e pure “Il giovane Holden”.
  9. Il libro è sostanzialmente senza refusi. Ma uno – piccolo piccolo, del quale probabilmente manco vi accorgerete – c’è. Se state male all’idea che potreste trovarlo, non compratelo.
  10. Ma pure se state male all’idea che potreste NON trovarlo, non compratelo.
Dieci Buoni Motivi per NON leggere “Un cuore tuo malgrado”