Trentina di origine, vive a Palermo dal 2010. Ha pubblicato un libro di poesie, Fili d’erba, nel 2007 e il saggio “La cattiva scuola” scritto con Stefania Auci nel 2017. Gestisce una pagina Facebook: Francesca leggo veloce.
Trentina di origine, vive a Palermo dal 2010. Ha pubblicato un libro di poesie, Fili d’erba, nel 2007 e il saggio “La cattiva scuola” scritto con Stefania Auci nel 2017. Gestisce una pagina Facebook: Francesca leggo veloce.

Titolo: Ragioni per vivere

Autore: Amy Hempel

Traduzione: Silvia Pareschi

Casa editrice: SEM

“Ogni volta che vedi una bella donna, ricorda che qualcuno è stanco di lei, dicono gli uomini. E io so dove vanno, queste donne, con la loro stanca bellezza che qualcuno non desidera, queste donne che devono vivere come i pini bianchi dell’alta Sierra, lì da prima di Cristo, nutriti chissà come dal vento di montagna.

Si dedicano agli animali, giorno dopo giorno, accarezzandoli dentro una gabbia e dicendo: «Come sta il cucciolo della mamma? Si sente solo il cucciolo della mamma?».

Le donne se ne vanno alla fine della giornata, fermandosi a domandare a un guardiano: «Andranno a stare in un bel posto?». E tornano dopo un giorno o due, chinandosi a osservare un gatto con un occhio solo e chiedendo, come se intendessero adottarlo: «Come faccio a presentare un nuovo gatto al mio cane?».

Ma le adozioni sono rare: la cosa importante è che, quando si lasciano alle spalle le tenere creature che non le lascerebbero mai, le donne abbiano qualcuno da lasciare, sempre che abbiano donato loro il cuore.”

La prima raccolta di racconti di Amy Hempel, colei che Chuck Paliniuk definì la dea degli scrittori, fu pubblicata a metà degli anni Ottanta, quando la scena letteraria americana vide un inaspettato rinascimento della forma del racconto con voci quali Raymond Carver e Richard Ford. 

Amy, grazie anche al lavoro dell’editor Gordon Lish, il maestro della limatura, della riduzione, della semplicità stilistica, si accosta così allo stile di autrici straordinarie quali la Munro. 

Amy HempelRagioni per vivere” è un libro di libri, visto che raccoglie tutto quello che ha pubblicato la scrittrice americana Amy Hempel, nata nel 1951 a Chicago ma che da anni vive a New York, cioè le sue quattro raccolte di racconti che ne hanno consacrato il successo, tanto che il “New York Times” ha inserito questa collezione di racconti tra i migliori dieci libri dell’anno.

Rapidi tocchi di scrittura descrivono un mondo di personaggi sofferenti ma in lotta, non rassegnati. Sono racconti essenziali, a volte d’una pagina soltanto, quasi epigrammatici ma sempre densi ed evocativi, pulitissimi. Perfette istantanee sulla vita americana di tutti i giorni.

La Hempel appare caustica ma mai spietata. Si fa fotocamera, descrive esattamente le cose come stanno con una penna quasi verità, assolutamente senza fronzoli e senza giudizio.

Riesce a inquadrare una scena con una precisione chirurgica e lì la sviscera e analizza, mettendola sotto gli occhi del lettore con assoluto disincanto. 

Ha una scrittura dal taglio cinematografico, gli zoom, le inquadrature, minimaliste ma particolareggiate. L’oggetto si fa sentimento, il gesto, anche inconsapevole, si fa storia.

Questo è uno di quei libri di racconti che da tenere sul comodino e con la matita a portata di mano. Se ne deve leggere uno ogni tanto. Tutti insieme e di seguito non va bene.

I racconti sono il dolce a fine pasto, il cioccolatino fondente dopo il caffè.

A volte di un racconto ti rimane un’immagine, una descrizione.

In questa raccolta della Hempel ne ho trovate parecchie di chicche. Dieci, massimo quindici righe che sottolineo e rumino. Poi mi dico. Guarda tu come è riuscita a dirlo. Una cosa normale, una banalità, ma con che parole l’ha messa lì. 

Perché la Hempel ha il dono di tradurre le immagini in parole facendone un a scelta accurata e misurata, lirica a tratti. 

È impossibile non soffermarsi. 

Leggere le sue storie è come passeggiare in montagna. Ti arrampichi, fatichi, poi ti fermi incantato ad ammirare un fiore, uno scorcio, un panorama, ma devi tornare a camminare. E ti fanno male gli scarponi ma vuoi andare avanti perché sai che da qualche parte avrai in premio la bellezza. 

Questi racconti sono per chi ama i lampi durante i temporali estivi, per chi ama passeggiare nella natura. Per chi non teme la verità. 

La Recensora della Domenica: “Ragioni per vivere”
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