di Francesca Maccani

Trentina di origine, vive a Palermo dal 2010. Ha pubblicato un libro di poesie, Fili d’erba, nel 2007 e il saggio “La cattiva scuola” scritto con Stefania Auci nel 2017. Gestisce una pagina Facebook: Francesca leggo veloce.
Trentina di origine, vive a Palermo dal 2010. Ha pubblicato un libro di poesie, Fili d’erba, nel 2007 e il saggio “La cattiva scuola” scritto con Stefania Auci nel 2017. Gestisce una pagina Facebook: Francesca leggo veloce.

Titolo: Apocalisse per principianti

Autore: Nicolas Dickner

Traduzione: Silvia Turato

Casa editrice: Keller

“Apocalisse per principianti”, edito dalla casa editrice Keller, mi è stato regalato per Natale da un amico appassionato del genere.
Me lo sono portato sulla neve e lo leggevo nel rifugio mentre i miei figli erano impegnati con gli sci.
Fra una tisana bollente e una chiacchierata, devo dire che mi sono davvero goduta questa lettura particolare.
Le vicende prendono il via nell’estate del 1989. Un anno denso di avvenimenti storico-politici di importanza mondiale.
Caricata in fretta e furia da sua madre su una vecchia Lada, tra scatolette di ramen, sacchi di riso e una collezione di bibbie in aramaico, Hope Randall una giovane adolescente, sbarca a Rivière-du-Loup, in Canada, in fuga dalla fine del mondo. Con lei la madre, appunto, e il destino dei membri della sua famiglia: ricevere la visione dell’apocalisse, in sogno. Ognuno dei Randall infatti a un certo punto della sua vita fa un sogno che preannuncia la catastrofe fin nei minimi dettagli, con tanto di data e ora. Peccato però che per ciascuno questi dettagli siano diversi. La giovane Hope sembra l’unica a resistere, affrontando il mondo in modo razionale e con metodo scientifico e, soprattutto, trovando conforto nella compagnia di Mickey Bauermann, giovane rampollo di un clan che produce cemento da generazioni e che se ne innamora fin dal primo istante. Attorno a loro il mondo vive negli anni Ottanta e assiste alla caduta del Muro di Berlino, alla Guerra del Golfo, all’arrivo del tofu che la madre di Mickey accoglie subito come una splendida novità. Sull’onda salutista proibisce ai ragazzi la tv e i due, che prima si rifugiavano per ore nel seminterrato, sono costretti a vagare finché si rassegnano a vedere qualche programma nel locale dove lavora la madre di Hope.
La ragazza in preda a una forte inquietudine, decide di partire alla ricerca di un fumettista che ha previsto l’apocalisse nella sua stessa data.
Per una serie di coincidenze anche tutte le latte di ramen che Hope ha in casa riportano la stessa data come scadenza.
La ragazza, che aveva messo da parte un bel gruzzolo, parte alla volta del Giappone. Non sarà facile per il suo migliore amico accettare questa partenza.
Il romanzo è molto ben scritto. È ironico e drammatico allo stesso tempo. Mette in luce le paure e le deviazioni di una serie di personaggi che stanno attorno ai due ragazzi protagonisti.
La tenerezza della loro amicizia, completamente asessuata, accompagna le vicende senza mai trovare un compimento. Tutto rimane sospeso per un tempo che pare interminabile, il tempo dell’attesa.
Un romanzo decisamente sui generis che mi ha catturata e incuriosita perché fuori dai canoni, pennellate con una prosa godibile e precisa, asciutta e a tratti onirica.
Devo dire che non mi aspettavo uno scritto così coinvolgente e particolare. Definirlo è difficile perché si tratta di una sorta di romanzo di formazione intrecciato con altri generi a creare un tessuto perfettamente amalgamato che sfuma nel finale in un effetto dissolvenza.
Un libro per chi vuole sperimentare una scrittura nuova e particolare, per chi crede nei sogni e per chi spera che prima o poi la fine del mondo possa arrivare.

La Recensora della Domenica: Apocalisse per principianti
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