Dieci Buoni Motivi

di Roberto Moliterni

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per NON leggere “La casa di cartone

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1) Non leggete questo libro se non siete mai andati all’Ikea. Per curiosità, subito dopo, potrebbe venirvi voglia. Poi vorrete tornarci sempre, perché l’Ikea è come una droga. Anzi, forse, la droga si trova proprio dentro le polpettine.

2) Non leggete questo libro se siete fidanzati e casa vostra, la casa in cui avete deciso di convivere ed essere felici, è arredata con mobili Ikea. Potreste sentire qualche scricchiolio, ma non sono i mobili, siete voi come coppia.

3) Non leggete questo libro se sperate di capire come si infila il piumino dentro il copripiumino Ikea. Non lo capirete nemmeno dopo.

4) Non leggete questo libro se pensate che sia uno spin-off della La casa di carta in cui per esempio Tokyo e Rio vanno a convivere e poi fanno dei figli che diventano rapinatori pure loro e, visto che questo succederà molto nel futuro, come rapina organizzeranno quella alla sede di Paypal. Ma sarà una rapina tutta informatica e non ci faranno una serie perché sarà noiosissimo vedere come i numeri trasmigrano da un conto Paypal all’altro. No, La casa di carta non c’entra niente, o forse sì. Entrambi, in fondo, raccontano come l’economia cambia le nostre vite.

5) Non leggete questo libro se avete amanti di nome Marcella, Paolo, Vittorio, Livia o Gianfranco, Massimo o Piera, Jessica o Walter, più spesso Francesca o Chiara, qualche volta Ashley o Arthur o Victoria, come quella dei reggiseni. Solo che, per scoprire il motivo dovreste leggere il libro.

6) Non leggete questo libro se non ne avete mai letto uno dove i protagonisti non hanno nome, non hanno caratteristiche fisiche, oppure hanno moltissimi nomi e tante caratteristiche fisiche e dove a parlare e a raccontare è una collettività dalla dimensione indefinita. Insomma, vi ritrovereste a essere la voce del romanzo senza nemmeno percepire i diritti d’autore.

7) Non leggete questo libro perché il suo autore, al settimo punto, non sa più dire per quale motivo non dovreste leggerlo. È evidentemente uno con scarsa inventiva o con scarsa autocritica.

8) Non leggete questo libro perché il suo autore è schizofrenico. Non ha appena ha ammesso di non avere più motivi gliene sono venuti subito altri.

9) Per esempio non leggete questo libro perché dentro c’è scritto 44 volte il verbo scopare, 14 sesso, ma solo 3 volte la parola bacio. Però in effetti potrebbe non essere un valido motivo se siete persone che non danno peso alla statistica.

10) Non leggete questo libro se invece avete voglia di andare al mare, o in montagna, di vedere un film o La casa di carta, passeggiare, dormire, raccogliere le more, baciarvi. Oppure potete andare al mare e leggerlo sotto l’ombrellone, ma solo se siete sicuri di poter contare su un lettino, altrimenti, se state scomodi, potreste innervosirvi e dire che il libro è brutto per il motivo sbagliato, ovvero che avevate la sabbia nel costume. Oppure leggetelo mentre vi baciate, nascosti dietro la copertina di cartone, come sotto il tetto di una casa.

Dieci Buoni Motivi per NON leggere “La casa di cartone”