Dieci Buoni Motivi

di Vito Di Battista

Vito Di Battista

per NON leggere “L’ultima diva dice addio”

L'ultima diva dice addio

1) Se cercate un libro sul cinema: la protagonista è un’attrice ma si
parla più che altro dei fatti suoi. Vengono però citati tanti film e
compaiono pure diversi attori realmente esistiti, ma ad alcuni è stato
cambiato il nome. Insomma, sembra più una partita a Indovina Chi? che
una pagina del Morandini.

2) Se cercate una storia d’amore (mi dispiace, forse andrà meglio con il
prossimo). Però c’è un capitolo intero ambientato in un bordello.

3) In realtà, un paio di storie d’amore ci sono anche. Ma finiscono male.

4) Se la musica pre-1970 vi fa rotolare gli zebedei giù per un dirupo,
ma anche se siete fan di Mina. Con tutto il rispetto per le sue canzoni,
la protagonista non la tollera proprio.

5) Se non vi piacciono le trame raccontate a partire dalla fine (spoiler
alert: l’attrice muore a pagina 1).

6) Se quando pensate a Firenze vi vengono in mente solo orde di cinesi
che inseguono un ombrello.

7) Se quando entrate in casa accendete subito tutte le luci perché la
penombra vi crea ansia.

8) Se non siete insonni (beati voi) e credete che passare le notti a
ricordare sia una brutta abitudine.

9) Se, dopo l’ultima pagina di un romanzo, pretendete che l’autore vi
abbia spiegato tutto. Ma anche se non volete arrivare all’ultima pagina
prima di trovare un vero colpo di scena.

10) In conclusione, non lo leggete se da un romanzo, come da questi
dieci motivi, vi aspettate di capire cosa sia vero e cosa no.

Dieci Buoni Motivi per NON leggere “L’ultima diva dice addio”
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