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Teggiano è un paese posto sul cucuzzolo di una collina a circa 600 metri di altezza… quanti componimenti degli anni delle scuole elementari hanno avuto questo incipit. Il paese natale, da cui si parte per indagare il mondo e se stessi, per raccontare esperienze e vissuti. Me ne sono allontanata a 18 anni, ma tutto ciò che lo riguarda, e in modo particolare ciò che lo riguarda in riferimento ai miei interessi, letterari libreschi editoriali, mi vede sempre coinvolta e partecipe emotivamente ed entusiasticamente. Perché ciò che appartiene a Teggiano, continua visceralmente ad appartenere anche a me.

Quando Tiziana Rinaldi Castro, docente scrittrice e giornalista, originaria del Vallo di Diano, che ha lasciato come me ma per andare più lontano, in America, dove vive e lavora, mi parla di un bellissimo e ricco progetto che si terrà a Teggiano nel mese di luglio, la mia curiosità si accende.

BACAS

BACAS sta per?

Tiziana Rinaldi CastroBACAS sta per Borghi Antichi Cultura Arti e Scienze, un centro artistico e culturale che nasce a New York ma ha sede al Castello Macchiaroli a Teggiano, uno degli ottanta comuni del Parco Nazionale del Cilento, Vallo di Diano e Alburni, in provincia di Salerno. BACAS si propone collaborazioni interdisciplinari tra artisti e studiosi di tutto il mondo, e soprattutto in diverse fasi della loro carriera, per favorire crescita da un lato e rinnovamento dall’altro. Offriamo residenze a lungo e breve termine e borse di studio, curiamo mostre, laboratori, simposi, concerti, esposizioni. L’idea è quella di una fucina dove si crea ma si forgia anche, unendo scibili ed energie diverse. Ci piace anche l’idea di approfondire il dialogo intellettuale e  creativo tra l’America, dove nasce la nostra visione e l’Italia, luogo del ritorno, e nello specifico il Vallo di Diano, un territorio insieme della memoria e dell’immaginario per noi che ne partimmo giovani, e che è stato insieme faro sull’orizzonte e sirena, esercitando dunque un richiamo fortissimo. Ma soprattutto, un’area della Campania poco conosciuta anche in Italia, e questo ha avuto la sua parte nella scelta: il desiderio di portare questa terra bellissima e particolarmente evocativa, al centro della scena.

Chi sono i tuoi compagni di viaggio? Dove e come nasce il progetto?

Tiziana Rinaldi CastroI miei compagni di viaggio sono l’ideatore e direttore creativo ed esecutivo del progetto, l’artista visivo Pietro Costa, che come me, è originario del Vallo di Diano, e come me lo lasciò giovanissimo per andare ad abitare a New York; Denver Butson, poeta, co-ideatore del progetto e -insieme con me- direttore creativo e dei programmi di letteratura-; Rossella Siani, architetto e docente di architettura all’università Federico II di Napoli, direttore del programma di architettura.

Pietro e Denver, che di questa valle si è innamorato dalla prima volta in cui vi è venuto con Pietro, hanno iniziato a gettare le fondamenta per questo progetto già dal 2002, credendoci fermamente. Pietro era stato invitato a presentare la sua opera: Torri e Colonne di luce, un’installazione dedicata ai morti dell’11 settembre, nella Cappella delle Donne alla Certosa di S. Lorenzo a Padula, una delle meraviglie architettoniche del nostro Vallo di Diano. Pietro chiese a Denver e al fotografo Cedric Chatterley di partecipare con il loro lavoro all’installazione e ad un libro di accompagnamento – Grace, per tutti i bambini. Denver rimase incantato dalla nostra terra e Pietro pensò: “come lui anche gli altri!”. Da lì, è partito il progetto di invitare artisti, musicisti e scrittori a visitare questa terra e si è radicata l’idea di BACAS, un incontro tra interpreti di diverse discipline, e nella terra in cui -solo superficialmente in modo fortuito- il primo incontro era capitato.

Sono contenta che ci siamo trovati. Per anni, avevo immaginato una dimensione di questo tipo: artisti e studiosi di diverse parti del mondo che si incontrano in questa terra bellissima e lavorano con artisti, artigiani e studiosi anche locali, in uno scambio sinergico. Peraltro mi tocca il modo in cui ci siamo incontrati: è stato proprio Denver l’anello di congiunzione tra me e Pietro, tramite un altro artista napoletano, amico comune. Mi sembra perfetto e dunque letterario -c’è un elemento di fatalità- che io e Pietro abbiamo lasciato il Vallo di Diano quando eravamo giovani e senza fare in tempo a conoscerci, per ritrovarci dopo più di trent’anni vicini di casa a Brooklyn e con un sogno comune che ci riporta alla casa dell’anima. Perché per me, incontrare Pietro e Denver è come aver trovato finalmente degli strumenti accordati al mio con i quali si può iniziare a suonare una composizione complessa, che non è semplicemente una tarantella che si contamina con una ballata o viceversa: la sintesi di stilemi e contenuti che ci rappresentano e ci riguardano in quanto vallesi/newyorkesi e americani/newyorchesi è molto più profonda. Come a dire che 1 + 1 fa prima di tutto 3, e poi tutti i numeri in divenire e il tutto, in un’operazione di questo tipo, è inequivocabilmente sempre maggiore della somma delle parti. È BACAS.

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Teggiano: scenario ideale o logistico per il vostro progetto?

Tiziana Rinaldi CastroScenario perfetto, un caso di serendipità. Gisella Macchiaroli, la proprietaria del Castello, è apparsa al momento cruciale, come il vento che si alza quando è il tempo di partire e gonfia le vele spiegate. Pietro cerca per anni una sede per BACAS fin quando visita il Castello e incontra Gisella. Si accorgono di avere una visione comune e a gennaio scorso Gisella offre il Castello come sede per BACAS. E BACAS inizia a crescere per diventare quello che è ora, dopo neanche sei mesi: io e Denver iniziamo a dar forma al programma letterario, Rossella a quello di architettura, e Pietro a nutrire e dirigere l’intero organismo su entrambe le sponde dell’oceano.  Pensa che meraviglia, poi, che il Castello sia al centro di un paese bellissimo, Teggiano, patrimonio dell’Unesco, a sua volta all’interno del Parco Nazionale del Cilento, del Vallo di Diano e degli Alburni, un’altra bellezza, tutta naturale, anch’essa patrimonio dell’umanità. E non guasta che, in uno stile tutto mediterraneo, il Castello si trovi a un passo dalla piazza del paese, così che i nostri artisti e studiosi in sede possono lavorare tranquilli e nel silenzio assoluto ma uscire per andare a prendersi un caffè o farsi una passeggiata fino al belvedere da cui godere di panorami mozzafiato della valle, tutte le volte che lo desiderino. E nello stesso modo, i valligiani possono venire al Castello a farci visita e partecipare attivamente alle nostre iniziative.

A quale pubblico vi rivolgete?

Tiziana Rinaldi CastroSperiamo che il nostro sia un pubblico curioso e di vedute aperte. E vorremmo invitare tutti, e soprattutto l’intera comunità ai nostri eventi. Speriamo poi, per quanto riguarda le residenze, di invogliare i giovani che abbiano idee e progetti importanti a sottoporli al nostro comitato scientifico. Da parte nostra ci impegnamo a invitare grandi nomi della cultura mondiale per ognuna delle discipline che curiamo volta per volta in ogni rassegna di BACAS, perché lo scambio tra i residenti sia stimolante e fruttuoso e l’incontro con il pubblico sia emozionante.     

Ci dai dei buoni motivi per venire a Teggiano dal 6 al 16 luglio?

Tiziana Rinaldi CastroIniziamo il nostro viaggio a BACAS con un ricco programma. Per la letteratura italiana abbiamo Leonardo Colombati che condurrà un seminario intensivo di scrittura creativa di tre giorni con la sua scuola Molly Bloom. In sede abbiamo l’emerito scrittore Edmund White, vincitore del premio alla carriera Pen/Saul Bellow, il saggista Garnette Cadogan, Denver Butson e io. Per la sezione d’architettura abbiamo il laboratorio dello Studio 2111 con Fabrizio Caròla, che condurrà un seminario di costruzione di una cupola con il metodo del compasso nubiano e un simposio dell’ingegnere e inventore Enrico Dini, fondatore di D-Shape, sull’uso della stampa 3D nella costruzione, e nel risanamento delle barriere coralline. Per la musica abbiamo Marco Cappelli e il suo Acoustic Trio (Ken Filiano e Satoshi Takeishi) insieme con Daniele Del Monaco. Abbiamo poi il programma artistico visivo, con la fotografa Grace Morgan, gli artisti Pietro Costa e Karen Revis, e lo scultore Arturo Ianniello. Tra letteratura e illustrazione abbiamo Andrea Pennisi e Virginia Caldarella. E altri, il programma è intenso e potete consultarlo qui:  https://www.bacasitaly.org/it/events/.

La bellezza del luogo è un altro motivo per passare delle belle giornate insieme con noi. Il Vallo di Diano è di una bellezza particolarmente quieta: indimenticabili la luce, i colori delle montagne al crepuscolo, la serena dolcezza della valle ma sorprendenti le bellezze artistiche e naturali. Dappertutto tracce di una storia segreta, spesso sfingea infatti, ma non per questo meno coinvolgente. Quel che è muto spesso lo è per sua ragione intima, chiara a sé. Non c’è ragione di mancarvi solo perché non sembra chiamare. A parlargli, vi risponde cantando.     

Sempre caro mi fu quest’ermo colle…
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