Dieci Buoni Motivi

raccolti da Alessio Romano

ma scritti dagli autori dell’antologia e anche dagli editori delle NEO

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per NON leggere “Gli Stonati

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1. Perché non abbiamo più l’età per parlare di droghe: l’ultima volta che mi hanno offerto del fumo ho ripiegato sul Maalox. (Stefano Bonazzi, autore)

2. È scritto da drogati. (Melissa Panarello, autrice)

3 Non leggerlo se non ti sei mai fatto una canna. Potrebbe venirti voglia.(Angelo Biasella, editor NEO.)

4. Non dovete leggere il mio racconto (tutti gli altri sì) perché ci sono gli alieni. Che c’entrano gli alieni in un’antologia del genere? Se voglio leggere della fantascienza la leggo. Gli alieni. Bah. (Gianluca Morozzi, autore)

5. Non leggerlo perché è così che si inizia a drogarsi. (Alessandro Berselli, autore).

6. Perché le nonne potrebbero imparare che la marijuana si fuma e non si inietta. (Alberto Petrelli, autore)

7. Perché la copertina non va bene per farci i filtrini. (Marina Berarducci, Ufficio Stampa)

8. Non dovete leggere “Gli stonati” perché vi farebbe salire una certa, terribile, irrefrenabile fame. Chimica, si intende. (Francesca Bertuzzi, autrice).

9. Non leggete Gli Stonati perché il genere letterario del racconto è dannoso e dà assuefazione. Passare dal racconto al romanzo massimalista è un attimo. (Marco Drago, autore).

10. Perché l’Lsd è meglio. (Massimiliano Santarossa, autore)

Dieci Buoni Motivi per NON leggere “Gli Stonati”
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