Angela Del Prete blogger di Righevaghe
Angela Del Prete
blogger di Righevaghe

FUCSIA

mary miller

Il mio primo colore è il fucsia – in realtà non saprei bene che colore è ma è bellissimo – di Happy hour di Mary Miller (Edizioni Black Coffee), che è una raccolta di racconti che ho finito di leggere proprio in questi giorni.

Un libro utile. Utile perché i racconti sono la perfezione quando hai pochissimo tempo e crolli addormentato dopo poche pagine. E utile perché le donne che descrive la Miller in questi racconti non sono le donne forti che conquistano il mondo e oscurano i maschietti, né sono le donne deboli e abusate: sono donne normali. Che sanno fare delle scelte, coraggiose o meno, che rischiano, ma che sbagliano pure e tanto.

Sono donne un po’ sempre in crisi, che si trascinano, che si appoggiano agli uomini e da questi sperano di trovare risposte alle loro insicurezze. Insomma, l’ho già detto, donne normali.

Un libro veramente bello, perché in ogni racconto leggi di tutte queste vite un po’ al limite emozionale e, sì, potrebbe essere che ti ci ritrovi un sacco. E a volte, quando sembra di leggere la tua storia nelle parole di qualcun altro magari trovi davvero la forza di uscire dal blocco nel quale, eventualmente, ti trovi.

 

BLU

radiceturconi

Il mio secondo colore è il blu di un ‘libro’ che è finito col diventare uno dei miei preferiti e che di tanto in tanto vado a risfogliare. È il graphic novel Il Porto proibito, di Teresa Radice e Stefano Turconi (Bao Publishing), che ha anche ispirato il mio primo e per ora unico tatuaggio.

Nell’estate del 1807, una nave della marina di Sua Maestà recupera al largo del Siam un giovane naufrago, Abel, che di sé ricorda soltanto il nome. Arriva in Inghilterra e mentre cerca di adattarsi alla nuova vita, e di recuperare la memoria, scoprirà cose, non sempre belle, su di sé e su alcune delle persone che lo hanno aiutato. Tra queste persone c’è anche Rebecca, la prostituta misteriosa e innamorata dell’eroico Nathan MacLeod. Abel e Rebecca hanno qualcosa in comune e il bello sta tutto nello scoprire cosa.

Il Porto Proibito è un’esperienza; è un vero e proprio viaggio, in un mare avverso e in tempesta. In questo graphic novel vaghiamo tra letteratura, religione e tradizioni marinaresche. E riflettiamo sulla vita, sulla morte e se c’è ancora qualcuno che pensa che i “fumetti” siano un genere minore, allora dovrebbe considerare i riferimenti e le citazioni culturali di cui è zeppo questo “libro”. Alcune meravigliose.

Uno dei ‘miei’ libri, come il blu della sua copertina, che è anche uno dei miei colori preferiti in assoluto.

 

VERDE 

mazzoni

Il terzo colore è quello del libro che ho iniziato a leggere in questi giorni: il bel verde psichedelico di Quando le chitarre facevano l’amore di Lorenzo Mazzoni (Edizioni Spartaco).

Non posso raccontarvi del libro, perché non l’ho ancora finito – una recensione la potete leggere sul sito de La lettrice rampante che mi ha segnalata per questa rubrica (QUI il link) – ma vi posso raccontare come questo libro dalla copertina abbagliante è arrivato nella mia libreria.

Attraverso il blog conosco molte persone e con qualcuna finisce che a un certo punto mi incontro anche ‘dal vivo’ e il rapporto diventa più profondo. Roberta è una di queste. Lei è di Trieste e vive in Inghilterra. Ha iniziato a seguirmi sul blog ed è capitato che quando è tornata a Trieste a trovare la sua famiglia ha voluto vedere anche me. E l’ultima volta mi ha portato questo libro: così verde, con questo titolo così intrigante e dalla trama che ho detto “Oh! Wow!”.

Tutto questo per dire che i lettori non sono esseri solitari e che i libri sono un ponte. Non solo per la cultura e l’apertura mentale, ma per unire le persone. Ogni libro che regalo e che mi viene regalato è un legame che stringo con qualcuno. E creare legami, che siano di libri, di parole e di emozioni è sempre una cosa bellissima.

Come aver partecipato alla rubrica di Giuditta. 🙂

I Tre Colori di Righevaghe

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