DIECI MOTIVI

di FEDERICO BACCOMO

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PER NON LEGGERE “ANNA STA MENTENDO

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1. È un libro che parla di bugie ma non condanna i bugiardi. Anzi.

2. È un thriller, ma non ha morti, non ha feriti, non ha bombe, minacce, armi o persone in pericolo.

3. È una sorta di labirinto narrativo la cui uscita, tuttavia, viene continuamente spostata dall’autore, anche violando le regole del gioco.

4. C’è una storia d’amore, l’ennesima.

5. È una storia d’amore del tutto priva di romanticismi, incapace di dare soddisfazione a chi cerca almeno quel piccolo sospiro che certi rapporti letterari sanno regalare.

6. C’è un capitolo – il dodicesimo – che pare più adatto a un saggio che non a un romanzo.

7. Nella prima pagina l’autore dichiara che la storia che andrà a raccontare è frutto di fantasia, scoraggiando chi cerca qualcosa di vero.

8. Nella seconda pagina l’autore dichiara che la storia che andrà a raccontare è vera, scoraggiando chi cerca un rifugio nella fantasia.

9. Costa 17 euro, e non 16 euro e 90.

10. In tutti questi motivi l’autore del romanzo ha finto di voler dissuadere il lettore cercando invece di incuriosirlo, intrigarlo, sollecitarlo. Bugie su bugie.

 

logoFederico Baccomo sarà al Women’s Fiction Festival di Matera il 30 settembre

12:00 Museo Archeologico Nazionale Domenico Ridola, Via Ridola 24
Annalisa Monfreda, direttore di Donna Moderna, dialoga con Federico Baccomo, autore di Anna sta mentendo (Giunti) e Lorenzo Marone, autore di Magari domani resto (Feltrinelli)
Quotidianità, voglia di cambiamento, amore, verità e menzogne: quando i sentimenti sono raccontati “al maschile”

Dieci Buoni Motivi per NON leggere “Anna sta mentendo”