di Salvatore D’Alessio

Salvatore D’Alessio, libraio di Ubik Foggia e curatore di “Leggo Quindi Sono”
Salvatore D’Alessio, libraio di Ubik Foggia e curatore di “Leggo Quindi Sono”

 

 

 

 

 

 

 

Book Pride, la primavera dei libri

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Da tre anni la primavera, in editoria, si chiama Book Pride. Tre giorni per parlare di indipendenza, di orgoglio identitario e letterario.

Come l’anno scorso la cornice è quella stupenda degli spazi di Base Milano e del Museo delle Culture, organizzato come sempre dall’Osservatorio degli Editori Indipendenti con la collaborazione del capoluogo lombardo e con l’alto patrocinio del Parlamento Europeo.

Dal 24 al 26 marzo sono stati 123 gli editori in mostra con i loro titoli.

Ogni salone si assomiglia ma ogni salone è festoso a suo modo.

Nonostante Milano negli stessi giorni sia stata bloccata prima dagli scioperi, poi dallo stop al traffico per l’ospitata di Papa Francesco e poi dalla pioggia, il pride della bellezza e della qualità bibliofila è andata in scena, e domenica i corridoi del salone straripavano di gente come fosse un megastore di Ikea.

Oltre ai lettori, tanti scrittori, librai provenienti dai quattro angoli dello stivale per scoprire tutte le novità che riempiranno gli scaffali dei negozi e i comodini delle nostre case.

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Uno degli stand più visitati è stato sicuramente quello di Black Coffee, una casa editrice nuovissima che per il momento ha solo due titoli in catalogo: “Il corpo che vuoi” di Alexandra Kleeman e “Lions” di Bonnie Nadzam. Un progetto ideato da Sara Reggiani e Leonardo Taiuti e dedicato alla letteratura nordamericana contemporanea con un’attenzione particolare alle voci femminili e alla forma del racconto. BLACKCOFFEE1Titoli bellissimi, già dalle copertine e dagli incipit, sicuramente una delle realtà che prossimamente ci sorprenderà, meglio tenerla d’occhio da subito.

L’editoria cresce e cambia con le stagioni, si trasforma, si riorganizza e si reinventa, due marchi celebri hanno approfittato di Book Pride per rifarsi il look e presentarsi ai lettori.

Nello stand di Sur i faretti sono puntati sulle primissime copie della collana madre, che dopo i primi 50 titoli coloratissimi e cartonati cambia veste, a curare la grafica sempre Riccardo Falcinelli, ma l’impatto è più leggero, copertine morbide più simili ai Big Sur, colori meno vivaci ma comunque magnetici. I primi abiti nuovi sono quelli di Roberto Bolano, Adolfo Bioy Casares e Laia Jufresa, toccherà aspettare ancora qualche giorno per trovarli in libreria. 

Anche Minimum Fax si rifà il trucco, il progetto editoriale storico di Riccardo Falcinelli passa a Patrizio Marini, che 25 anni fa ideò il logo stesso della casa editrice, la celeberrima emme maiuscola stilografica. Delle nuove copertine si è solo parlato durante un incontro, il telo sulle nuova grafica verrà tolto solo allo stand del Salone del Libro di Torino a fine maggio, hanno mostrato solo un assaggio, essenziale, che incuriosisce molto.

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Durante questo week end è stato annunciato anche la nuova edizione di Letti di Notte, la notte bianca dell’editoria italiana organizzata da Letteratura Rinnovabile e che ormai dal 2012 tiene accese le luci di librerie e biblioteche nella prima notte d’estate. Un’iniziativa che cresce ogni anno. Il tema di quest’anno è “Sogni e sognatori”

Perché le librerie possono essere il luogo migliore per avere visioni luoghi straripanti di immaginazione. Sono già previsti centinaia e centinaia di incontri per il 18 giugno. A caratterizzare l’edizione di quest’anno sarà una raccolta fondi dal basso per premiare una libreria in ogni regione, le 20 che proporranno le iniziative più originali, i vincitori verranno proclamati sempre a Torino, al Lingotto.

Tutti e tutte possono partecipare all’iniziativa di contribuzione, ogni offerta verrà ricambiata con degli omaggi, per l’occasione vengono ristampate anche 1000 copie di un titolo ormai introvabile, “Il libraio” di Regis de Sa Moreira. Un libro stupendo che venne pubblicato nel 2011 dalla piccola casa editrice sarda Aìsara, un caso editoriale sorprendente che tuttavia non riuscì a salvare le sorti del marchio. Una fiaba ambientata proprio tra gli scaffali, a metà tra sogno e realtà, se ve lo siete persi correte a contribuire al progetto e ad assicurarvi la vostra copia.

https://www.produzionidalbasso.com/project/letti-di-notte/

Book Pride non è solo una vetrina di lancio per le cose che verranno, è soprattutto l’incontro tra chi i libri li pubblica e chi li legge. E nei sacchetti e nelle mani dei lettori c’erano tantissimi titoli.

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Tanti i best seller dell’editoria indipendente che sono e sono stati in classifica come “La trilogia della pianura” e “Le nostre anime di notte” di Kent Haruf, NNE, i libri di Annie Ernaux editi da L’Orma ma anche tantissime novità che profumano ancora di inchiostro fresco.

“Mia figlia, Don Chisciotte” di Alessandro Garigliano NNE (già raccontato da Giuditta QUI)

“Requiem per un’ombra” di Mario Pistacchio e Laura Toffanello 66thand2nd, di cui vi abbiamo già parlato prima dell’uscita e che in occasione del Salone hanno fatto la prima grande presentazione con i lettori di tutta Italia (alcuni estratti li recuperate sulla pagina di Spritz Letterario)

“Un’imprecisa cosa felice” di Silvia Greco, Hacca, un romanzo dolce, allegro, ma che non risparmia di raccontare piccoli dolori e cicatrici nascoste.

“Le coincidenze dell’estate” di Massimo Canuti, e/o. Un romanzo che sa di primavera e che racconta Milano, forse il libro perfetto da leggere in questa occasione, un romanzo di formazione insolito e che non ha paura di raccontare un’amicizia fuori dagli schemi e la scoperta della propria identità più intima, anche quella sessuale.

“Il Brady” di Jacques Thorens, L’orma. Un romanzo che racconta uno storico cinema Parigino che non assomigliava a nessun altro, una sala speciale che proiettava di tutto e che ospitava un’umanità colorata e quanto mai diversificata. La biografia di un luogo e delle vite che ci sono passate dentro.

Due titoli di Liberaria editrice si facevano notare sotto le braccia e tra le dite dei lettori:

“Stelle ossee” di Orazio Labbate, che in passato aveva già pubblicato con Tunuè, adesso torna con una raccolta di racconti che confermano la sua bravura e il suo stile, scuro ma brillante.

“Strategia dell’addio” di Elena Mearini, una raccolta di poesia che si fa narrazione, la storia di un incontro e di un abbandono raccontato in versi. Composizioni brevi e fulminanti che resteranno addosso a tutti i lettori e a tutte le lettrici che si sono accaparrati le loro copie in fiera.

Di libri di cui parlare ce ne sarebbero ancora tanti, specie di quelli già annunciati ma non ancora pubblicati.

Aspettiamoci ancora grandissimi ritorni nei prossimi mesi: Claudio Morandini per Exorma, Naomi Alderman per Nottetempo e Annie Ernaux per L’Orma.

Ne leggeremo delle belle, questa stagione profuma già di carta!

Piccoli già grandi: Book Pride, la primavera dei libri