I libri ti aspettano, cheti e silenziosi, perché lo sanno quando è il loro momento, prima e meglio di te, e poi quando arriva cominciano a parlare come i muri della casa di Babele, costruita dal bisnonno Redentore, e a quel punto anche i sordi riescono a sentire.

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L’ultimo libro: L’albero di stanze di Giuseppe Lupo
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