Dieci Buoni Motivi per NON leggere

“Mailand”

di Nicola Pezzoli

1 Perché è così politicamente scorretto che alcune parti potrebbero risultare offensive persino per colui che l’ha scritto!

2 Perché il protagonista è così sessualmente confuso che potrebbe innamorarsi a tradimento di un porcospino femmina, di un tostapane maschio, o di un cavallo a dondolo transex.

3 Perché è così esilarante e così struggente che la continua alternanza fra il piangere dal ridere e il commuoverti davvero potrebbe rendere schizoide il tuo apparato lacrimale.

4 Perché se sei a dieta qui c’è uno chef che esagera con tutto e non risparmia su nulla, dallo zucchero al pepe, dal burro al peperoncino.

5 Perché un autore così irriverente da far dire a un suo personaggio “Dio salvi la Rengiona” andrebbe messo all’Indice.

6 Perché i protagonisti dicono tante parolacce (vergogna), e invece di studiare passano le notti a giocare a Risiko! (doppia vergogna)

7 Perché dopo averlo letto, ogni volta che terrai in mano un telefonuzzo invece di un libro (o di una penna per scrivere, o di un pennello per dipingere) dovrai fare i conti con la frase in esergo di Manlio Sgalambro: “Comunicare è da insetti. Esprimerci ci riguarda”.

8 Perché invano cercherai le playlist rockettare di cui di solito son zeppi i romanzi con protagonisti ventenni: qui al massimo troverai qualche pezzo di discodance anni Ottanta infilato di striscio…

9 Perché il titolo Mailand (Milano in Tedesco) potrebbe farti pregustare insulti alla Merkel, che però non ci sono, dal momento che la storia si svolge nel 1987.

10 Perché questo Pezzoli scrive romanzi ogni volta troppo diversi dai precedenti, sempre troppo nuovi e originali: chi ci sarà dietro? Esisterà ‘sto Pezzoli o sarà una specie di marchio commerciale? Chi saranno i veri autori? Ci sarà di mezzo la Cia? La mafia? La Banda Bassotti?

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libro cartaceo:  Mailand

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Dieci Buoni Motivi per NON leggere “Mailand”