Dieci Buoni Motivi per NON leggere

Ma già prima di giugno

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di Patrizia Rinaldi

Perché il titolo Ma già prima di giugno suggerisce una certa precisione precisa, invece le previsioni della protagonista sono tutte sbagliate.

Perché il nostro dolore non ci deve fare pure ridere.

Perché quando mai si sono viste una madre giovane e una figlia vecchia? Mamma, smettila di perdere tempo e vai a scuola.

Perché le promesse economiche e le promesse d’amore parlano promesse diverse, invece qua imbrogliano allo stesso modo.

Perché l’autrice scrive pure per ragazzi, l’ingorda, e non fa differenza tra un romanzo di genere da un romanzo degenere.

Perché le vecchie non si devono chiamare vecchie.

Perché i profughi recenti danno ingombro e i profughi di guerre trascorse pure.

Perché dopo una certa età, le carni delle donne non vanno nemmeno nominate.

Perché per contratto le spose devono avere vesti bianche e non notti immacolate.

Perché le guerre sono finite. Si sa.

Dieci Buoni Motivi per NON leggere “Ma già prima di giugno”
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