C’è sempre un motivo del cuore per cui i libri arrivano nelle nostre mani e diventano speciali. Non poteva sfuggirci il nomignolo scelto dalla contessa Augusta Rasponi del Sale (1867-1942) per firmare le sue illustrazioni: Gugù, con cui veniva chiamata da bambina.

Giugiù è il vezzeggiativo con cui da sempre, fin da prima che nascesse, chiamiamo Giuseppina. Scelto dalla sorellina Nuccia, di soli due anni.

Con l’affetto di questa assonanza onomastica, sfogliamo le pagine di “La Belle Histoire du Prince Muguet” e “Tur-Lu-Ri” (i volumi sono in vendita nelle librerie ravennati “Modernissima”, “Libreria Dante” e “La Libraffa”; a Milano presso la Libreria Armani di via Manzoni e … a Parigi alla libreria L’Autre Monde, 3 Rue Crébillon, ma anche rivolgendosi direttamente al curatore Massimo Navoni, I Libri del Vivaio, Via Vivaio 15 – 20122 Milano), edizioni anastatiche pubblicate da Massimo Navoni, tratte da rari volumi reperiti sul mercato antiquario.

Nel 150° della nascita, la città di Ravenna si mette in festa per ricordare l’elegante e raffinata illustratrice, benefattrice della città con il suo cospicuo patrimonio, molto apprezzata dai grandi editori internazionali. (QUI potete trovare delle indicazioni sul ricco programma, mostre e convegni)

Quella di Navoni è l’omaggio, pieno di amore, di un conterraneo dell’illustratrice, che ha voluto restituire lavori straordinari e sconosciuti in Italia, perché destinati al mercato estero. L’immagine dell’illustratrice e l’eccezionalità della sua figura sono ben delineate nelle introduzioni ad entrambi i volumi.

Matita sottile, ricca di poesia, quella di Gugù, che ci porta in un mondo lontano di principi e principesse. Cura dei dettagli, ricchezza dei tratti, attenzione alle espressioni dei personaggi.

Non sapendo leggere il francese, mi sono concessa di ammirare i disegni esulando dal testo, di farmi trascinare dalle immagini e di cogliere i dettagli. Solo in un secondo tempo, ho letto la traduzione in fondo al volume per riscontrare la fedeltà al testo del racconto.

Libri non solo per piccoli. Preziosi ed eleganti per lasciarli nelle loro mani. Con Giuseppina li abbiamo goduti insieme, osservando le illustrazioni, leggendo i testi d’altri tempi, e tornando a guardare i disegni per cogliere sfumature e indicazioni che erano sfuggite, sottolineare con la nostra fantasia passaggi che il testo omette e che invece Gugù sembra accennare nei disegni.

Mi piace pensare che un domani, Nuccia e Giuseppina useranno la mia stessa cura con i loro figli per questi due libri e racconteranno loro di una contessa di un tempo passato, in cui la nobiltà era soprattutto d’animo e di sguardi e di una persona gentile ed elegante, che ho avuto il piacere di conoscere al FestivalLetterature di Mantova, che ama il bello e si augura di farlo conoscere agli altri, come Massimo Navoni.

La Belle Histoire du Prince Muguet – Tur-Lu-Ri
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