I fili colorati sono la felicità dei bimbi nello stare insieme con la mamma e il papà. Questo è il commento di Giuseppina, non appena terminiamo la lettura di C’era una mamma e c’era un papà di Emanuela Nava, con le fantasiose illustrazioni di Ursula Bucher (Battello A Vapore, 2013). Una storia in punta di dita sull’adozione, in cui la parola non viene mai pronunciata, tanto che neanche una lettrice scaltra come Nuccia di 9 anni si accorge del tema sotteso e afferma che si tratta di un libro sull’amore.

Felicità e amore due parole chiave per chi decide di colmare il proprio desiderio di genitorialità cercando i bambini che non hanno con gomitoli di lana colorata.

La dolcezza del libro risiede proprio nella naturalezza con cui viene raccontata la mancanza. Giuseppina non riesce a capacitarsi, con un sorriso complice, che i due adulti cerchino i propri bambini in un portaombrelli, per poi passare ad elencare quali sono i nostri ricordi più belli fermati in una fotografia, con cui possiamo tentare anche noi di “acchiappare” qualche bambino.

I bei libri parlano così ai piccoli dei temi importanti. Sull’onda della fantasia e dell’allegria. Per insegnare loro che una mamma e un papà sono uniti con un filo ai loro piccoli, anche quando non sanno di esserlo.

C’era una mamma, c’era un papà
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