Questa è la casa che più somiglia alla mia:

Questa, invece, è quella che mi piacerebbe abitare:

Giuseppina libera la fantasia, dopo essere stata incantata dalle dolci e immaginose illustrazioni di Casa di fiaba (Topipittori, 2013). La matita di Anna Emilia Laitinen dai tratti leggeri con colori delicati e fiabeschi disegna case oniriche, che ondeggiano al vento, ricoperte di fiori o teli leggeri. Le parole di Giovanna Zoboli si intrecciano alle immagini in una carola di inventiva e creatività. Anche le parole, che somigliano al sussurro di una cantilena, paiono ondeggiare e fluttuare e catturano il lettore nella loro segreta melodia.

Giuseppina decide di farsi accompagnare da Casa di fiaba nel regno dei sogni, e prima di lasciarsi andare al sonno, rilegge sulle ali della propria invenzione le pagine del libro, creando con l’intuizione poetica tipica dei bambini le sue case del cuore, abitate da folletti ed esseri minuscoli, in cui regna la pace e l’armonia che i bei disegni del testo fanno trasparire.

Al momento di chiudere il libro, mi invita a scegliere la mia casa ideale. Non posso sottrarmi al gioco che la lettura ha suscitato. Scelgo quella con una cordicella in cui sono appesi minuscoli vestiti:

Casa sull’albero,

casa tappeto,

casa vestito,

pagoda e igloo,

tenda, capanna,

stamberga, scrigno,

casa rubata

che non c’è più.

Casa di fiaba
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