Dieci Buoni Motivi per NON leggere “Torino piccola”

Dieci Buoni Motivi

di Mariolina Bertini

Mariolina Bertini

per NON leggere “Torino piccola”

Cover Bertini 2018:Layout 1

  1. Se non siete convinti con G.K. Chesterton che il grigio è il più splendido dei colori, quello più ricco di sfumature, Torino piccola non fa per voi.
  2. Se vi piace piangere a calde lacrime su terribili disgrazie, abusi insostenibili e clamorose ingiustizie, Torino piccola non è il libro giusto.
  3. Se quel che cercate è la parabola esemplare di qualcuno che è riuscito nella vita e ha realizzato tutti i propri sogni, in Torino piccola non la troverete .
  4. Se pensate come Sandro Baricco che prima dell’invenzione della play station il mondo era noioso da morire, anche Torino piccola vi sembrerà noiosissimo.
  5. Se quel che vi affascina è la scrittura alla Paolo Nori, con tutti gli anacoluti del parlato e anche qualcuno di più, in Torino piccola non la troverete; anzi, troverete perfino un sacco di congiuntivi.
  6. Se siete attratti dalla Torino chic e glamour, quella dei giardini di Marella Agnelli, del Circolo del Whist e dei ristoranti stellati, in Torino piccola non ne troverete nemmeno la più piccola traccia.
  7. Volete saperne di più sulla Torino magica, sulle trame dei satanisti e sui misteri del cimitero di San Pietro in Vincoli? Ebbene, Torino piccola vi deluderà completamente.
  8. Se ammirate l’altero e distaccato riserbo dei torinesi, Torino piccola potrebbe darvi veramente fastidio, con i suoi minuscoli aneddoti intimi, personali e spesso imbarazzanti.
  9. Se volete far bella figura regalando a Natale un costoso volume illustrato e rilegato in pelle umana, con fregi in oro, Torino piccola non va bene.
  10. Vi interessa la Torino capitale dell’auto? Beh, l’autrice di Torino piccola non ha nemmeno la patente.

Nello Zaino di Antonello: CI MANCAVA SOLO D’ORRICO, ED E’ ARRIVATO!

di Antonello Saiz

Libraio a Parma con Alice Pisu di “Libreria Diari di bordo”
Libraio a Parma con Alice Pisu di “Libreria Diari di bordo”

 

 

 

 

 

 

 

“Personalmente non coltivo il mito dei librai. Spesso sono l’anello debole del circuito del libro”, così ha scritto, recentemente, Antonio D’Orrico su Sette gettando una bella secchiata di aceto e fango contro i Librai.
Sono tanti anche gli scrittori e gli editori che non amano i librai! Se poi quel libraio è presenzialista, e si sbraccia e si agita, per vendere qualche copia in più, è pure parecchio malvisto.
Mentre leggevo questo passaggio del critico del Corrierone nazionale, mi é tornata in mente la faccia schifata che avevano nei miei riguardi, durante una presentazione, una grande scrittrice e un grande scrittore e poeta, entrambi molto lodati dalla critica. Mi guardavano dall’alto della loro spocchia, come se io fossi un pezzo di merda. Tutta gente che non ha mai lavorato e non sa cosa é la fatica fisica. La fatica che si fa a tenere in piedi una libreria per evitarne la chiusura. Gli sforzi che occorrono per resistere e provare, tra mille difficoltà e con diversi Eventi, a creare luoghi di aggregazione sociale e culturale, avendo contro anche chi si occupa di Cultura in quella città. (altro…)

Chiacchierando con… Stefano Corbetta

Boccascena2

Per il luogo di incontro ho pensato al Boccascena Cafè, situato all’interno del Palazzo Litta in centro a Milano, adiacente alla sala teatro. Mi immagino i tavolini e poco più in là l’ingresso, il palcoscenico vuoto che vediamo in lontananza. 

Clicca sulla copertina per accedere alla scheda del libro sul sito della casa editrice Hacca.
Clicca sulla copertina per accedere alla scheda del libro sul sito della casa editrice Hacca.

Siamo lì: io e Stefano Corbetta, che firma il secondo romanzo “Sonno bianco” nelle eleganti edizioni Hacca, con la copertina, come sempre icastica, di Maurizio Ceccato, su cui avremo modo di tornare nel corso della nostra chiacchierata per sovrapporci nell’interpretarla. Secondo indiscrezioni del Libraio.it il romanzo potrebbe essere tra i candidati al Premio Strega, quindi incrociamo le dita per lui e la casa editrice Hacca.

Prima di addentrarmi nella storia raccontata in “Sonno bianco”, vorrei soffermarmi preventivamente sul tema, in cui il romanzo è incistato.

Due gemelle, una gita scolastica, un tragico incidente: Bianca cade addormentata, Emma porta nella sua zoppia il segno indelebile di quello che è successo.

Madre, padre e sorella dovranno fare i conti con il sonno di Bianca, senza darsi pace. Fino a quando la scienza non riesce a proporre una soluzione. (altro…)

I Tre Colori di Homemademamma

Paola Misesti blogger di Homemademamma
Paola Misesti blogger di Homemademamma

I tre colori dei libri

Baricco afferma che “A volte le parole non bastano. E allora servono i colori. E le forme. E le note. E le emozioni.”

A me piace pensare che a volte sono proprio i colori che aiutano a svelare parole ed emozioni, rendendo palese qualcosa di profondo racchiuso in noi.

Ringrazio Giuditta quindi per avermi invitato a partecipare a questo bellissimo appuntamento, che offre l’occasione non solo di conoscere tantissimi libri interessanti, ma anche di scoprire le emozioni che sono stati in grado di suscitare in chi li ha letti. (altro…)

Dieci Buoni Motivi per NON leggere “Nel nostro fuoco”

Dieci Buoni Motivi

di Maura Chiulli

Maura Chiulli

per NON leggere “Nel nostro fuoco”

nel-nostro-fuoco

1)Non leggetelo se pensate che l’odio sia una faccia dell’amore.

2)   Non leggetelo se non credete più negli esseri umani.

3) Non leggetelo se credete che sia giusto continuare a pensare ognuno per sé. Se credete che le capsule in cui viviamo siano l’universo, se le storie degli altri non vi interessano più.

4) Non leggetelo se credete che la diversità sia una pericolosa minaccia.

5) Non leggetelo se non vi piace guardare dentro le vostre gole e scendere fino al cuore per trovare il fuoco. E non leggetelo se per voi il fuoco è solo pericoloso e va spento. Non leggetelo se vi pare impossibile toccare la fiamma oppure baciarla e se quello che avete in fondo al cuore lo volete tenere nascosto.

6) Non leggetelo se non sopportate le donne consapevoli, che poi si fanno invincibili.

7) Non leggetelo se non vi interessa prendervi cura dei sentimenti, se avete smesso di farlo perché feriti o se avete deciso di non perdonare mai più.

8) Non leggetelo se volete vivere di giudizi inappellabili.

9) Non leggetelo se non fareste mai una nuotata nudi.

10) Non leggetelo se siete arrabbiati, se detestate fermarvi a pensare o se preferite restare lontani dai desideri.

La Recensora della Domenica: Apocalisse per principianti

di Francesca Maccani

Trentina di origine, vive a Palermo dal 2010. Ha pubblicato un libro di poesie, Fili d’erba, nel 2007 e il saggio “La cattiva scuola” scritto con Stefania Auci nel 2017. Gestisce una pagina Facebook: Francesca leggo veloce.
Trentina di origine, vive a Palermo dal 2010. Ha pubblicato un libro di poesie, Fili d’erba, nel 2007 e il saggio “La cattiva scuola” scritto con Stefania Auci nel 2017. Gestisce una pagina Facebook: Francesca leggo veloce.

Titolo: Apocalisse per principianti

Autore: Nicolas Dickner

Traduzione: Silvia Turato

Casa editrice: Keller

“Apocalisse per principianti”, edito dalla casa editrice Keller, mi è stato regalato per Natale da un amico appassionato del genere.
Me lo sono portato sulla neve e lo leggevo nel rifugio mentre i miei figli erano impegnati con gli sci. (altro…)

Nello Zaino di Antonello: Tu vuo’ fa’ ll’americano – Prime letture dell’anno.

di Antonello Saiz

Libraio a Parma con Alice Pisu di “Libreria Diari di bordo”
Libraio a Parma con Alice Pisu di “Libreria Diari di bordo”

 

 

 

 

 

 

 

Tu vuo’ fa’ ll’americano – Prime letture dell’anno.

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Con l’arrivo del 31 dicembre, puntualmente tutti gli anni, molti esercizi commerciali chiudono, strozzati da troppe tasse e spese vive, difficili da sostenere. Chiudono pure moltissime saracinesche di librerie sotto questi pesi insostenibili; e se l’Istat continua a registrare di essere diventati sempre più un popolo di non lettori, certamente la chiusura di tante librerie favorisce questa drammatica situazione. Un libro serve ad emancipare un popolo e se le librerie tornassero a essere un punto di riferimento per ogni quartiere, piccolo centro o città sarebbe tanto di guadagnato in fatto di civiltà. Quelle che resistono, come i Diari di bordo di Parma, provano, tra mille sforzi e con diversi Eventi, a creare luoghi di aggregazione sociale e culturale, in attesa di risposte che arrivino dalle amministrazioni locali, dal Governo, ma pure dai singoli cittadini. Gennaio non è mai stato un buon mese per i libri, ma noi vogliamo sfatare anche questo luogo comune; e dei tanti capolavori suggeriti di ” libri americani”, contiamo che partano richieste e visite in libreria dei nostri amati lettori. Abbiamo creato dal niente e intorno ai libri una bella comunità di Lettori Veri. Su questi appassionati di letture si fonda la nostra possibilità di poter resistere e per loro abbiamo studiato a tavolino un 2019 pieno di zeppo di autori di grande spessore e suggerimenti. La partecipazione attiva ai nostri eventi e alle nostre proposte di lettura sui social sono una di queste risposte attive per aiutarci a resistere. Anche per questo 2019, ringraziando Giuditta Casale che mi offre questo spazio di visibilità prestigiosissimo, io, da parte mia, continuerò a dare segnalazioni di nuove uscite e suggerimenti di lettura dal mondo dell’editoria indipendente e a fare le mie piccole cronache dalla Libreria.
Partiamo da una serie di libri di letteratura americana per rispondere con ironia a una signora/signore che sui social ci ha accusati di essere “TROPPO AMERICANI”. (altro…)

Anche Superman era un rifugiato

Clicca sulla copertina per accedere alla scheda del libro sul sito della casa editrice Piemme-Il battello a vapore
Clicca sulla copertina per accedere alla scheda del libro sul sito della casa editrice Piemme-Il battello a vapore

Mi è sembrato il libro giusto per cominciare le letture del 2019 sul blog, perché oggi più che mai abbiamo bisogno di supereroi e di storie vere di coraggio per un mondo migliore. Dodici storie, ciascuna con un’illustrazione che la anticipa e interpreta, eccetto l’ultima che è un graphic novel scritto e illustrato da Giuseppe Palumbo, “Anche Superman era un rifugiato” che dà il titolo all’intera raccolta, pubblicata da Il battello a vapore, in collaborazione con UNHCR, l’Agenzia Onu per i Rifugiati, presente in 128 paesi e due volte Premio Nobel per la pace. (altro…)