Nello Zaino di Antonello: La Rinascita delle librerie

di Antonello Saiz

Libraio a Parma con Alice Pisu di “Libreria Diari di bordo”
Libraio a Parma con Alice Pisu di “Libreria Diari di bordo”

 

 

 

 

 

 

 

La Rinascita delle librerie

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Le librerie per diventare sempre più un vero e proprio motore culturale devono aggregare attorno a sé quanti più lettori è possibile attraverso l’organizzazione di eventi innovativi e percorsi educativi e culturali.
Mercoledì 13 marzo, ad esempio, in Libreria ai Diari abbiamo fatto uno strano esperimento con una serata dedicata ai libri raccontati con immagini e suoni attraverso dei piccoli Booktrailer.
Sono stati proiettati una serie di video realizzati dagli allievi della scuola di scrittura Bottega Finzioni, di Carlo Lucarelli, per cercare di rendere visibile le parole con le immagini e ricreare le suggestioni di un libro. Alla serata hanno partecipato lo scrittore Ermanno Cavazzoni,curatore per Quodlibet della collana Compagnia Extra, e il regista Francesco Merini, entrambi docenti del corso Booktrailer a Bottega Finzioni. (altro…)

In Libertà a Libri Come

Libri Come
(Le foto sono prese da https://www.facebook.com/libricome/)

Se c’è un posto al mondo dove potrei passare le intere giornate senza mai stancarmi è l’Auditorium Parco della Musica a Roma, luogo romano d’elezione, sempre, ma durante i giorni di Libri Come di più.

Libri ComeLibertà! Questo il tema della decima edizione di Libri Come che si è tenuta a Roma dal 14 al 17 marzo. In dieci anni non sono mai mancata, e ogni volta il tempo mi sembra che sia tiranno. In particolare quest’anno il mio soggiorno al Festival si è ridotto al tardo pomeriggio del sabato e il primo pomeriggio della domenica, e tanti sono stati gli appuntamenti del ricchissimo programma a cui non ho potuto assistere. Sarà anche che Libri Come propone sempre scrittori e scrittrici che mi stanno particolarmente a cuore. (altro…)

Dieci Buoni Motivi per NON leggere “Stati d’animo”

Dieci Buoni Motivi

di Beniamino Sidoti

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per NON leggere “Stati d’animo”

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  1. Se lo mettete sul giradischi, non esce alcun suono. Sempre che abbiate ancora un giradischi.
  2. Ogni Stato d’animo è un’emozione diversa, e tutte le emozioni hanno lo stesso diritto di cittadinanza. Così si fa confusione tra emozioni positive ed emozioni negative: insomma non aspettatevi buoni sentimenti.
  3. Non è descritta la regione “Amore”: così che tocca immaginarsela, raccontarla e discuterla con un altro lettore o lettrice.
  4. Ci sono spesso delle battute. In un libro di sentimenti. Che invece non si scherza con i sentimenti.
  5. Non assomiglia a quel film sulle emozioni e a quell’altro libro sulle emozioni e poi non c’è neanche la spiegazione. Tocca immaginare tutto.
  6. Il libro nuoce gravemente alla voglia di piangersi addosso. È stato scientificamente provato che dopo aver attraversato consapevolmente almeno tre emozioni si è meno portati ad accontentarsi del triste stato di Lamentela.
  7. Per realizzare questo libro non è stato maltrattato nessun lettore: i lettori vi si avvicinano spontaneamente e ve ne escono autonomamente.
  8. Dà dipendenza: con la scusa della rilettura, molti lettori si sono affezionati e continuano a leggerlo e a regalarlo ad altri.
  9. Non è scaricabile dalle tasse.
  10. Per essere dei racconti sono troppo poetici. Per essere delle poesie non sono in rima. Insomma, rimangono in testa e non si capisce neanche perché.

Nello Zaino di Antonello: AGGREGARE

di Antonello Saiz

Libraio a Parma con Alice Pisu di “Libreria Diari di bordo”
Libraio a Parma con Alice Pisu di “Libreria Diari di bordo”

 

 

 

 

 

 

AGGREGARE

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Sono i tanti lettori la vera magia che rende una libreria “sacra”!

Le librerie indipendenti stanno diventando sempre più luoghi di aggregazione e Cultura dove sempre più in tanti si riversano volentieri per trascorrere il loro tempo. Il Sole 24 Ore, la scorsa settimana, titolava un bell’articolo “Piccole librerie italiane, officine di umanità per ritrovare se stessi”. Citava anche Parma tra le città della rinascita con librerie indipendenti capaci di essere attrattive per il lettore, grazie al clima di “complicità” e fedeltà con il libraio e alla possibilità di sentirsi parte di una comunità. E’ quello che da anni facciamo in Libreria con competenza, passione ed entusiasmo. Accanto al libraio, capace di trasmettere fiducia nel mondo del libro, cerchiamo in maniera originale, di dare anche una proposta varia e valida. Di spaziare anche da un continente all’altro con i libri, di far diventare il lettore un viaggiatore viaggiante, ma stando fermo in libreria. E così capita di avere la libreria sempre piena di gente molto diversa, ogni volta. (altro…)

Letture in Rosso

Questa estate ho scritto tre articoli per “Roma Cronache Lucane“, gentilmente ospitata da Leonardo Pisani. Ho cercato di coniugare tre elementi: quello cromatico, il territorio lucano e un libro di recente in libreria.

Vi ho già riproposto il primo dedicato al Giallo (QUI). Oggi vi ricordo quello sul Rosso.

Scotellaro Levi

In uno dei pannelli di “Lucania 61”, il dipinto che Carlo Levi eseguì per la mostra per il Centenario dell’Unità d’Italia, rifulge la capigliatura rossa di Rocco Scotellaro, protagonista assoluto dell’opera, che ammaestra la folla di “cafoni”, tra le coppole dei quali è confuso lo stesso Levi, riconoscibile dal vistoso paio d’occhiali. (altro…)

Dieci Buoni Motivi per NON leggere “Campanelle”

10 motivi

di Laura Baldazzi

Laura Baldazzi

per NON leggere “Campanelle”

Campanelle

  1. Perché dare retta ad una prof pensionata che invece di starsene finalmente in pace se ne va a scuola, pure fuori Roma, a tormentarsi e tormentare gli ex studenti con la sua smania di insegnare?
  2. Come sopportare una che, in tempi di crisi economica, si dà questo gran da fare gratis, quasi a snobbare le disperate lotte sindacali?
  3. Invece di spingere i suoi allievi quasi ventenni a cercare di trovarsi presto un lavoro, cosa tanto urgente e difficile di questi tempi, farnetica di poesia come di una inutilità assolutamente necessar
  4. La sua distrazione è irritante: si perde i temi, sbaglia caselle dei voti, scambia un genitore per un altro ai colloqui…avere un’insegnante così rischia di far diventare nevrotici!
  5. E’ imbarazzante il fatto che ogni tanto in classe se ne esca con confessioni di carattere strettamente personale: non dovrebbe mantenere separate lavoro e vita privata?
  6. Se pensate che un’insegnante debba farsi rispettare a scuola, sareste seccati a vedere come la prof dà confidenza a tutti: non mette la giusta distanza con gli studenti e nemmeno con i bidelli!
  7. E imbarazzante assistere alle spiegazioni di carattere sessuale che elargisce agli alunni che glielo chiedono, invece di far cadere il discorso. Che roba!
  8. E’ fissata con i classici, che sono indubbiamente straordinari…ma quegli infelici hanno scelto la scuola tecnica proprio per evitare il latino e il greco! Che ne possono capire? E’una patetica illusione…
  9. Non ultimo, fa sempre la spiritosa: certe volte spara battute più scatenate di quelle dei suoi alunni. È convinta che l’ironia aiuti ad apire le loro menti, ma chissà se tutti la capiscono?
  10. Tutte queste stravaganze, oltretutto, sono concentrate in poche pagine..non si fa in tempo a stupirsi che è già è tutto finito

Federica consiglia: La mia vita è un paese straniero

di Federica

Federica

 

 

 

La mia vita è un paese straniero

La mia vita è un paese straniero

“Come fa un uomo a lasciarsi alle spalle una guerra, quale che sia, e a riprendere il cammino della vita che gli resta? “

Brian Turner ci prova scrivendo.

Dopo essere stato per sette anni nell’esercito americano; dopo aver partecipato ai conflitti in Bosnia Erzegovina e in Iraq,  in Medio ed Estremo Oriente, ha cominciato a scrivere delle poesie, finendo, con la sua raccolta Phantom Noise, candidato al premio T. S. Eliot nel 2010.

Figlio e nipote di soldati, con questo piccolo, imprevedibile libro (che mescola, con continui salti temporali,  la struttura narrativa del reportage di guerra a momenti lirici ed onirici) Turner finisce col raccontare la drammatica, comune realtà di tutti i conflitti di tutti i tempi: la molteplicità delle ambientazioni, infatti, e il racconto di quanto altri soldati (il padre, il nonno) hanno vissuto, ci porta di volta in volta dalla guerra del Vietnam alle trincee della prima guerra mondiale, dalla Bosnia all’Iraq, dalla Cambogia al Giappone. (altro…)