Chiacchierando con… Emanuele Termini

più-libri-più-liberi

A Più libri più liberi direi

E in effetti avremmo ben potuto vederci, io e Emanuele Termini, alla Fiera dell’editoria indipendente che si tiene ogni anno a Roma a cavallo dell’Immacolata e che per me è un appuntamento imperdibile. Invece ci siamo solo sfiorati: io per il terzo anno di seguito ho partecipato all’iniziativa Blogger in stand, organizzato da Exòrma, parlando proprio del libro di Emanuele Termini, “L’acqua alta e i denti del lupo” il 5 dicembre; lui è stato presente nello stand della casa editrice il 7 dicembre per dedicare le copie e confrontarsi con i lettori.

Stalin_Copertina_Provvisoria.qxp_Layout 1Torniamo a parlarne insieme sul blog e vi invitiamo a seguirci, perché stiamo per intraprendere un viaggio davvero affascinante per calli inusitati di Venezia, sulle tracce sbiadite di Josif Dzugasvili.

“L’acqua alta e i denti del lupo” ha il passo di un giallo ma non c’è nessun assassino; contiene descrizioni inedite di una delle più belle città al mondo, Venezia; conduce un’indagine su uno dei più misteriosi personaggi storici, del quale tanto si è detto ma forse ancora tanto si dovrà dire. Nel libro Stalin, nella molteplicità dei suoi soprannomi, è esaminato in modo estremamente originale. Un vuoto nella sua biografia, che il dittatore ha gelosamente custodito per tutta la vita, in stretto connubio con la fascinosa città di Venezia.

Il sottotitolo infatti recita: Josif Dzugasvili a Venezia. (altro…)

I Tre Colori di La Leggivendola

Erica, blogger di "La leggivendola"
Erica, blogger di “La leggivendola”

Quando Irene – grazie, cara – mi ha passato il testimone per la presente rubrica mi sono detta “Massì, che ci vuole? Un attimo proprio”. Selezionare tre colori da una scala cromatica tutto sommato limitata – che l’occhio umano riesce a percepirne solo una parte – dovrebbe essere una faccenda svelta, facile, immediata. Tutti abbiamo dei colori preferiti – io adoro il giallo e l’arancione e di recente ho riscoperto quanto mi piaccia il bianco – e tutti associamo una data emozione a una certa sfumatura. Si potrebbe partire da una base accademica di studio del colore, associando a ognuno una specifica significazione culturale – il giallo che associamo al sole e all’estate, nel linguaggio dei fiori è segno di gelosia; il nostro bianco innocente in Giappone è il colore del lutto.

Solo che a me piace complicarmi la vita, e mi sono ridotta all’ultimo per potermi gingillare con l’infinità di colori bislacchi e non-colori che la letteratura si inventa periodicamente, quelli che sono un po’ colori e un po’ qualcos’altro – significanti, significati, tutte le sfumature nel mezzo. Ad esempio,

OTTARINO (altro…)

Nello Zaino di Antonello: Parma Capitale della Cultura

di Antonello Saiz

Libraio a Parma con Alice Pisu di “Libreria Diari di bordo”
Libraio a Parma con Alice Pisu di “Libreria Diari di bordo”

 

 

 

 

 

 

 

Lo zainetto al martedì: Parma Capitale della Cultura

Parma Capitale
Il 2020 si apre con Parma Capitale Italiana della Cultura e io, da libraio e operatore culturale, in queste occasioni, mi aspetto sempre che vengano dati segnali importanti dalle istituzioni cittadine verso quegli avamposti e presidi culturali che sono le Librerie. Col finire del 2019 tante librerie in giro per il paese hanno chiuso i battenti: solo a Roma ha chiuso la Feltrinelli International e le serrande si sono abbassate anche in una Feltrinelli a Prati; negli ultimi due mesi solo la capitale ha perso la libreria del Viaggiatore, la Colisuem e la Pecora elettrica di Centocelle a causa degli attentati incendiari. Si fa poco, sempre troppo poco per le Librerie, e in molti, troppi, continuano a pensarle come semplici esercizi commerciali. Io spero che il 2020 per Parma sia un anno di riscoperta dei Libri, delle Librerie e dei Lettori veri! Perché la Cultura che batte il tempo, passa essenzialmente dai Libri! Si parla di costruire spazi e tempi di incontro e di dialogo anche nei singoli quartieri e borghetti, e noi, che cerchiamo di essere un laboratorio culturale permanente che cerca di coinvolgere ogni singolo lettore, ci auguriamo davvero che questa non sia un’occasione perduta. A nostro modo, continueremo a fare Cultura e Divulgazione nel 2020 esattamente con la stessa passione ed entusiasmo con cui lo abbiamo fatto nel 2019, 2018, 2017, 2016, 2015, 2014… ma per continuare a farlo anche nel 2021 abbiamo bisogno di segnali forti e sostegno e presenze fisiche in Libreria.
La grande Letteratura passerà dai Diari anche e soprattutto in questo 2020 e cercheremo come abbiamo sempre fatto di spiazzare e sorprendere i nostri lettori. La bellezza della lettura spesso si può trovare in libri insoliti,spiazzanti appunti, inclassificabili. Vogliamo iniziare questo anno con il proporre letture capaci di meravigliare il lettore, con Autori diversi tra loro, ma tutti accomunati da mondi imprevedibili, seppur ognuno a suo modo. (altro…)

Dieci Buoni Motivi per NON leggere “Le cose imperfette”

Dieci Buoni Motivi

di Gianni Montieri

Gianni Montieri

per NON leggere “Le cose imperfette”

cover-montieri-fronte

 

1.È un libro di poesia, perché mai qualcuno dovrebbe leggersi un intero libro di poesia? Un libro cioè che ti fa fare continuamente avanti e indietro, ritornare su un testo o su un altro, addirittura ogni tanto pensare. No, su.

2. Alcune persone, dopo aver visto la copertina, hanno detto: “Che bella, non sembra nemmeno un libro di poesia”. Non vorremmo mettervi in difficoltà.

3. Il problema delle cose imperfette è che sono tutte quante, metti mai che vi riconosciate e che dopo esservi riconosciuti non vi piacciate più.

4. L’autore è un contemporaneo, uno che ha degli account social e che fa delle cose non da poeta, ovvero cose che l’immaginario vorrebbe che un poeta facesse. L’autore mangia, ride spesso, ascolta musica, guarda le partite.

5. Le poesie potrebbero addirittura piacervi, poi come la mettiamo? Ve la sentireste di andare in giro a dire che sono belle? Oppure di andare in giro, mentendo, dicendo che sono brutte?

6. Le cose imperfette è scritto da un napoletano ma in italiano.

7. Dentro le poesie del libro potreste trovarci David Foster Wallace, Roberto Bolaño, Cormac McCarthy, David Bowie, ma anche i migranti e Stefano Cucchi. Potreste commuovervi.

8. Le poesie sono quasi tutte brevi, si direbbe che l’autore non abbia la giusta complessità, si direbbe che ami particolarmente l’accelerazione della poesia. Leggerlo potrebbe farvi scoprire sintetici e incredibilmente intuitivi.

9. La copertina è blu, è perciò un libro che va bene su tutto e dovunque, rischiereste di litigarvelo in famiglia.

10. Il libro racconta soprattutto delle persone, ha dentro luoghi e case, vivi e morti, cose accadute e cose che forse accadranno, è un libro che non dà nemmeno una risposta.

 

La Potenza di “La manutenzione dei sensi”

di Donatella Pesile

La Potenza dei Libri

 

 

 

 

 

“La Potenza dei Libri”

Libro di Dicembre 2019

La manutenzione dei sensi di Franco Faggiani

Potenza dicembre

“La Potenza dei Libri” ha scelto di leggere per il mese di Dicembre, “La manutenzione dei sensi” di Franco Faggiani.

Questo incontro dicembrino è stato differente rispetto agli altri, perché abbiamo avuto l’onore e il piacere di colloquiare proprio con l’autore del libro, Franco Faggiani, in collegamento Skype con il gruppo di lettura.

La storia è quella di una famiglia contemporanea, dell’incontro di “due solitudini”, come l’autore stesso ci ha suggerito, quelle di Leonardo e Martino, età e percorsi di vita differenti, che si ritroveranno ad essere padre (adottivo) e figlio (cui verrà poi diagnosticata la sindrome di Asperger). (altro…)

Gli auguri delle Comodine per il Nuovo Anno

IMG_20200108_110314IMG_20200108_105858

Il Capodanno, e di conseguenza i primi giorni del nuovo anno, sono la festa che più mi appartiene. Il tempo che si srotola in avanti, con il carico di promesse e desideri da realizzare, cose nuove da cominciare e cose già intraprese da portare a termine. Per il mio sguardo sempre verso l’orizzonte, avendo come scudo le esperienze passate, l’alba del nuovo anno è il momento in cui “sento” prepotentemente di esserci e di stare.

Non da sola, ma in buona compagnia. Quella dei libri, sicuramente. Ma anche di chi ai libri dà vita e vividezza: i lettori. Nel mio caso particolare, le lettrici “Comodine” che da qualche anno impreziosiscono alcune letture e le rendono uniche e speciali.

A loro ho chiesto di esprimere un augurio attraverso il titolo con cui hanno salutato il nuovo anno. L’augurio è rivolto a tutti voi, lettori veri più che forti come amo ripetere, perché è l’autenticità più che la forza dei lettori che vale la pena di sottolineare, con un rinnovato ringraziamento per esserci e stare in nostra compagnia sulle pagine liquide del blog. (altro…)

Dieci Buoni Motivi per NON leggere “A pelle scoperta”

Dieci Buoni Motivi

di Francesca Piovesan

Francesca Piovesan

per NON leggere “A pelle scoperta

a-pelle-scoperta

 

Ecco i miei dieci buoni motivi per non leggere Libro nella maniera più assoluta.

1. È un esordio. Basta così, vero?

2. A pelle scoperta. Tutti mi hanno chiesto prima dell’uscita: e il sesso? Ma c’è il sesso? Sì, c’è. Ma non così tanto e così a lungo come tanti immaginano.

3. È una raccolta di racconti. Vedi primo punto.

4. Libro non parla di persone che si sentono proprio a loro agio, anzi per nulla. Sono persone problematiche.

5. Libro non sa cosa vuol dire “prima gli italiani”. È multiculturale multirazziale.

6. Spesso non ci sono le virgole.

7. Libro non ha uno stile chirurgico, anzi. Libro è ricco di immagini.

8. In Libro la questione di genere è superata ormai da un pezzo. Gli uomini diventano anoressici le donne desiderano solo un corpo.

9. Libro è breve o breve nel giusto. Non farà aumentare di molto la pila sul comodino per postare su Instagram.

10. Libro è sincero. Le cose sono, non fingono di essere altre cose. 

Sul podio del blog per il 2019

Image by © Ocean/Corbis
Image by © Ocean/Corbis

I primi giorni del nuovo anno sono sempre l’occasione per fare dei bilanci. Visto che mi piace deviare dal sentiero più battuto, non voglio elencare quelle che sono state le letture più interessanti, alcune davvero indimenticabili, del mio 2019, che è stato un anno molto bello e fortunato come lettrice.

Immaginando che il blog sia un salotto virtuale dove convengono tutti gli amanti della lettura, voglio ricordarvi quali sono i libri e le letture, le riflessioni e gli stimoli che voi lettori avete premiato di più tra quelli pubblicati nel 2019. Non so bene se questi dati dicano qualcosa e cosa rappresentino, ma valgono soprattutto come mio ringraziamento, grato e lusingato, a tutti voi che seguite il blog con interesse, passione e gioia.

 

PRIMO POSTO:

43389

Chiacchierando con… Fabio Bacà

 

SECONDO POSTO:

43127

Su un vecchio tram con Marco Missiroli

 

TERZO POSTO:

Viola-Ardone

Chiacchierando (per la seconda volta) con… Viola Ardone