Com’è andato quest’anno scolastico?

di Cecilia De Angelis

Cecilia De Angelis, lettrice e docente al Liceo "Mamiani" di Roma
Cecilia De Angelis, docente al Liceo “Mamiani” di Roma

 

 

 

 

 

Com’è andato quest’anno scolastico?

Liceo Mamiani di Roma
Liceo Mamiani di Roma

“Longus et unus annus”, sì, mi vengono in mente le parole dello storico Tacito  a proposito di uno degli anni più cruenti e difficili della storia romana (tra la fine del 68 d.C.e il 69 d.C.), in cui tra scontri violenti e rigurgiti di guerre civili si susseguirono quattro imperatori. Un anno straordinario, nel senso ambiguo della parola: fuori da ogni previsione, spero assolutamente unico nella nostra vita perché capace di infliggere un vulnus per noi impensabile, un anno sospeso tra realtà e la più inimmaginabile delle finzioni…a tal punto che non mi sembra ancora concluso. (altro…)

A casa di… Spartaco edizioni

La redazione della casa editrice Spartaco: da sinistra Giovanni Russo, Ugo Di Monaco, Tiziana Di Monaco
La redazione della casa editrice Spartaco: da sinistra Giovanni Russo, Ugo Di Monaco, Tiziana Di Monaco

25 anni fa nasceva la casa editrice Spartaco. Nome impegnativo, ma anche inevitabile per la sede a Santa Maria Capua Vetere. Gli editori due fratelli, Ugo e Tiziana Di Monaco.

Sembra ed è l’inizio di una favola.

Ci raccontate come iniziò?

Tiziana al pcEravamo giovani e con tanta voglia di fare, certi di poter cambiare le cose. La nostra prima pubblicazione è stata la guida di Santa Maria Capua Vetere, antica Capua, dove scoppiò la rivolta dei gladiatori guidata da Spartaco. Ma se il valoroso trace ha dato il nome alla casa editrice, è anche un altro personaggio la fonte di ispirazione: Errico Malatesta, padre dell’anarchismo in Italia, nato a Santa Maria Capua Vetere. La sua “Autobiografia mai scritta. Ricordi (1853-1932)”, a cura di Piero Brunello e Pietro Di Paola, è stata uno dei primi libri pubblicati della collana Il Risveglio e nostro long seller. (altro…)

Lo Scaffale di Andrea: Manifesto incerto. Con Walter Benjamin sognatore sprofondato nel paesaggio

di Andrea Cabassi

DANZARE SULLE SOGLIE, SPROFONDARE NEI PAESAGGI

foto recensione luglio

Recensione al libro di Frederic Pajak

“Manifesto incerto. Con Walter Benjamin sognatore sprofondato nel paesaggio” (L’orma)

Manifesto incerto

Gaston Bachelard, Marcel Proust, Walter Benjamin sono autori con cui  mi sono incessantemente confrontato, li ho letti e riletti trovando sempre stimoli nuovi, avendo ogni volta un nuovo arricchimento e influenzando in modo decisivo il mio modo di vedere le cose del mondo, della letteratura, della politica. La loro scrittura, la loro filosofia, i loro interessi sono strettamente intrecciati. Gaston Bachelard, maestro di studi dell’immaginario, scrisse da qualche parte che l’immaginario di Proust era così ricco, così denso che aveva rinunciato a confrontarsi con esso; Walter Benjamin tradusse in tedesco, insieme a Stephen Hessel,  alcuni volumi della Recherche, scrisse un bel saggio su di lui intitolato “Per un ritratto di Proust”, inizialmente contenuto nei saggi di “Avanguardia e Rivoluzione” (Einaudi 1973), scrisse ancora di lui in “Di alcuni motivi in Baudelaire”, inizialmente contenuto in “Angelus Novus” (Einaudi 1995).

Ma che cosa hanno in comune questi tre grandi? Si potrebbe dire con una battuta che hanno in comune il segno zodiacale del Cancro essendo nato Bachelard il 25 giugno, Proust il 10 luglio, Benjamin il 15 luglio. (altro…)

Nello Zaino di Antonello: Libri che raccontano la bellezza

di Antonello Saiz

Libraio a Parma con Alice Pisu di “Libreria Diari di bordo"
Libraio a Parma con Alice Pisu di “Libreria Diari di bordo”

 

 

 

 

 

 

 

Libri che raccontano la bellezza.

Zaino 30 maggio
Per una settimana in libreria ho avuto la presenza di un libraio giovane in aiuto, mio nipote Leo. La compagnia di un giovane lettore è stata davvero molto stimolante e interessante: le sue interazioni con i nostri lettori abituali ma pure le chiacchiere con gli avventori di passaggio sono state fonte di stimoli e curiosità. Dalle visite con Ilaria abbiamo imparato che il libro scelto per la relazione estiva, e che era stato regalato da Alice per la promozione in terza media, è un libro che la nostra amica, insegnante di francese alle medie, utilizza a scuola per i suoi ragazzi. Si tratta di un “Un sacchetto di biglie”, romanzo di Joseph Joffo pubblicato nel 1973. (altro…)

Dieci Buoni Motivi per NON leggere “La seconda avventura”

Dieci Buoni Motivi

di Simone Saccucci

per NON leggere “La seconda avventura

La seconda avventura

I 10 motivi sono:

1. perché i capitoli son troppi brevi

2. perché non è didattico

3. perché vuole semplicemente raccontare una storia e dedicarla a tutti quelli che la vogliono leggere

4. perché alla fine ti dice che non è necessario conoscere qualcuno nel profondo, per volergli bene.

5. perché è un libro molto… femminile (se mai esistano libri così!). Solo che è scritto da un uomo.

6. perché è nella categoria Young Adult e quindi se sei adulto e ti piace, poi magari ti senti un po’ spiazzato!

7. perché all’inizio dicono che la lettura risulta un po’ complicata e ti devi fidare

8. perché ha un finale aperto

9. perché la protagonista è perennemente indecisa

10. perché è il mio primo libro e un esordio letterario è sempre un rischio

Chiacchierando con… Biagio Russo, Direttore della Fondazione Sinisgalli

sinisgalli casa

Difficile definire Biagio Russo, perché mille sono le sue attività e competenze.

[Come autore abbiamo già chiacchierato QUI, insieme all’illustratrice, Daniela Pareschi, del toccante e felliniano racconto uscito per Lavieri: “Aiaccio”.]

Conoscitore finissimo dell’ingegnere-poeta Leonardo Sinisgalli ne è instancabile divulgatore, soprattutto ma non limitatamente al suo ruolo di Direttore della Fondazione Leonardo Sinisgalli. Il suo mandato è in scadenza e non vorrei trovarmi nei panni del suo successore, perché tanti e tali sono i meriti in questo incarico, i successi e le iniziative che, se sarà impossibile superarlo, sarà molto difficile anche eguagliarlo.

Una premessa è obbligatoria: con Biagio Russo abbiamo cominciato questo confronto con scambio di mail a partire da febbraio 2020, per poi essere travolti dal Covid 19 e dalle conseguenze del lockdown. Anche il suo mandato, in scadenza al 21 marzo, è stato protratto a causa della situazione inattesa e straordinaria che ci ha investito senza precedenti. Il 2 luglio, come si legge nel comunicato della Fondazione: presso il Consiglio Regionale della Basilicata, i soci della Fondazione Leonardo Sinisgalli, ovvero Regione Basilicata, Provincia di Potenza, Comune di Montemurro (fondatori) e Università degli Studi della Basilicata (sostenitore), si riuniranno per nominare i membri del nuovo Consiglio di Amministrazione che guiderà l’istituto culturale montemurrese per i prossimi 5 anni, come previsto dallo statuto. (altro…)

Federica consiglia: Andreas o i riuniti

di Federica Pergola

Federica

 

 

 

Andreas o i riuniti

Andreas o i riuniti

A settant’anni dalla “prima, bellissima versione italiana di Gabriella Bemporad”, questa nuova edizione del capolavoro di Hofmannsthal  (di Del Vecchio Editore, curata da Andrea Landolfi) tiene conto degli studi filologici ed interpretativi intervenuti nel frattempo.

Per la prima volta, infatti, oltre al testo finito (ma, ahimè, incompiuto) si possono leggere tutti gli appunti, i frammenti, gli spunti, le idee che l’autore raccolse per vent’anni (dal 1907 al 1927). Inoltre la nota al testo ed il saggio:“L’attimo felice. Hofmannsthal e il suo Andreas” di Andrea Landolfi sono davvero illuminanti e rendono questa edizione un lavoro unico e prezioso.  (altro…)

Chiacchierando (di nuovo)… con Giorgio Nisini

Orologio Nisini

Ci saremmo senz’altro visti nella sala a forma di orologio di Alfredo Del Nord, avremmo parlato per un’oretta, e alla fine ci saremmo accorti del passare del tempo dal panorama cambiato di fronte a noi.

Il tempo umanoHo letto “Il tempo umano”, nuovo romanzo di Giorgio Nisini, e come sempre mi sono fatta trascinare dalla forte suggestione della sua scrittura. In particolare dal fascino della minuzia e ricchezza dei dettagli, a partire dalla ricostruzione della villa di Alfredo Del Nord, tenebrosa e perturbante nella sua bellezza, come sempre lo sono i luoghi e gli scenari, ma anche i personaggi e le figure di Giorgio Nisini, scrittore che seguo con ammirazione e fiducia.

L’invito è rivolto anche a voi, e mentre aspettiamo insieme con Giorgio Nisini che lo scorrere del tempo muti il panorama sotto i nostri occhi per la geniale invenzione del proprietario della villa, immergiamoci nell’atmosfera di “Il tempo umano” e nella spietata e acuta scrittura di Giorgio Nisini.

Torni in libreria con “Il tempo umano”  (HarperCollins), dopo aver esordito nel 2008 per Perrone con “La demolizione del mammut“, vincitore del premio Corrado Alvaro opera prima e finalista del premio Tondelli, al quale sono seguiti due romanzi per Fazi, “La città di Adamo“, selezione premio Strega 2011, un riconoscimento importante per un autore alla sua seconda prova, e “La lottatrice di Sumo” per Fazi nel 2015. Con Giorgio Nisini abbiamo già chiacchierato dei romanzi precedenti QUI. (altro…)